Venere Esquilina, senza dubbio bellissima

È Venere, o forse no. Forse è Cleopatra.

È la dea della bellezza e dell’amore colta nel gesto di legarsi i capelli prima di un’abluzione, ispirata al modello iconografico della Venere Anadiomene – che suggestionò molti artisti, da Botticelli a Picasso – la quale, al contrario, dalle acque del mare è appena uscita, e i capelli li stringe per asciugarli.

Ma Venere non indossa i sandali, e quel cobra che s’avvoltola sul vaso fa pensare ad altro. Un simbolo regale legato alla celeberrima sovrana egizia che stordì di bellezza Cesare e Antonio e che morì avvelenata da un aspide.

Questa statua di marmo pario – conosciuta come “Venere esquilina”, risalente al I secolo a. C. e conservata nei Musei Capitolini di Roma – fu ritrovata nel 1874 sul colle Esquilino (nei pressi dell’attuale piazza Vittorio Emanuele), in uno spazio ipogeo degli “Horti Lamiani”.

Bellissima, questo è senz’altro fuori di dubbio.

 

December 16, 2013

Venere Esquilina, senza dubbio bellissima

Roma
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