“Un posto a Milano” nella Cascina Cuccagna

“Un posto a Milano”, nella Cascina Cuccagna, è uno spazio salvato. Adriano Celentano, nel 1966, cantava, nel celebre brano “Il ragazzo della Via Gluck”, un luogo perduto: «Là dove c’era l’erba ora c’è / una città, / e quella casa in mezzo al verde ormai / dove sarà?». Eccola, è qui, verrebbe da dire…

Eccola: è la Cascina Cuccagna, appunto, una delle cinquanta case coloniche milanesi di proprietà comunale, inglobata nella città che nel tempo le è cresciuta attorno. Un’antica periferia rurale (la struttura risale al XVII secolo) di quattromila metri quadrati fra edifici e parco, lambita dai bordi estremi del centro urbano, poco lontano da Porta Romana. Un luogo a lungo dimenticato e recentemente riaperto al pubblico grazie al duro lavoro e alla generosità di un consorzio cittadino di associazioni e cooperative.

“Un posto a Milano” è il ristorante caffetteria della Cascina Cuccagna. Nella «solitudine» di «questa affollata città rombante», come la definiva Clemente Rebora, qui c’è uno spazio in cui è possibile fermarsi, riprendere fiato e lasciarsi andare alle silenziose idee culinarie dello chef Nicola Cavallaro, che lavora e inventa piatti realizzati con prodotti “poveri” e della tradizione locale.

Insomma, c’è una tessera verde nel caotico mosaico metropolitano. E, andando via da qui, si può dire, ancora con Celentano: «In questa strada ora lascio il mio cuore».

Aperto tutti i giorni:
– Dal lunedì alla domenica: dalle 10 di mattina a mezzanotte.
– Venerdì e sabato: dalle 10 di mattina all’una di notte.

Photos via:

December 15, 2013

“Un posto a Milano” nella Cascina Cuccagna

Milano
Via Cuccagna, 2
+39 02 5457785
 +39 02 5460061