Un futuro re a Villa della Regina

Villa-Regina-Torino-01

Villa della Regina – sontuosa dimora barocca realizzata nei primi decenni del XVII secolo per volontà del cardinale Maurizio di Savoia, che ne affidò il progetto all’architetto Ascanio Vitozzi – fu una delle dimore torinesi visitate da Napoleone tra l’aprile e il maggio del 1805.

Bonaparte era di passaggio a Torino insieme alla consorte Giuseppina di Beauharnais perché si stava recando a Milano, dove, di lì a qualche settimana, il 26 maggio, durante una fastosa celebrazione  ospitata nel Duomo, sarebbe stato proclamato re d’Italia: secondo la leggenda, in quell’occasione il sovrano còrso, agguantando l’antica corona ferrea che aveva redimito i capi di monarchi longobardi e franchi, pronunciò la celebre frase «Dio me l’ha data, guai a chi la tocca!».

A Torino gli furono riservati onori straordinari, ricevette l’omaggio di tutte le autorità, e per celebrare la sua presenza venne organizzato un grande ballo in occasione del quale nel Palazzo comunale fu allestito un salone sopraelevato in legno.

Il futuro re d’Italia ebbe modo di godere delle bellezze della villa sabauda, come il giardino all’italiana ad anfiteatro e lo scenografico “Grand Rondeau” (una stupenda piazza ellittica). E si soffermò ad ammirare gli affreschi e i quadri del salone principale dell’edificio, realizzati da artisti sei-settecenteschi, tra i quali Corrado Giaquinto.

Villa della Regina è iscritta, insieme ad altre residenze sabaude, nella Lista del Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.

Photos via:
https://www.flickr.com/photos/116909035@N06/12395174284 https://www.flickr.com/photos/hen-magonza/5803607435

March 19, 2018

Un futuro re a Villa della Regina