Un borgo medievale e barocco: San Gregorio da Sassola

San Gregorio da Sassola, Tivoli, Roma

Se arrivi dalla strada da Tivoli, nota lo scrittore romano Eraldo Affinati, San Gregorio da Sassola appare improvviso, dopo una curva, sullo sperone di tufo: i tetti a strapiombo, il borgo proteso nel vuoto.

Il borgo di San Gregorio di Sassola si trova alle pendici del monte Carella, in provincia di Roma, ed è composto da due distinti nuclei: uno medievale – vie laterali che si diramano da un asse centrale a forma di ipsilon – e uno seicentesco, detto “Borgo Pio” – strada centrale e nuclei abitativi costituiti da case a schiera. La porzione più antica è appoggiata su uno zoccolo vulcanico, quella più recente sui rilievi calcarei circostanti.

Le case, color piombo piccione, continua Affinati, sembrano voler indietreggiare, come in un brivido della pelle, cercando protezione sotto l’antico castello.

Il castello di cui parla lo scrittore, e che si trova proprio nel punto di biforcazione della “ipsilon” di cui sopra, è il Brancaccio, edificato nel X secolo, in cui sono conservati, tra l’altro, affreschi del pittore manierista Federico Zuccari.

Il bel borgo laziale si trova a pochi chilometri da Tivoli, l’antica città romana di Tibur, colma di meraviglie, come Villa d’Este e Villa Adriana (Patrimonio dell’Umanità Unesco).

San Gregorio da Sassola, conclude Affinati, è un gigantesco mercantile arenato sui monti. Visto di profilo, il grigio dei muri diventa l’argento di vele gonfie, pronte a prendere il volo. E chissà che un giorno questo vecchio nucleo medievale non si trasformi davvero in una mongolfiera di finestre e portoni, croci e campanili (E. Affinati, “Diario”, in “Nuovi Argomenti, maggio 2013).

Prendiamo il volo.

©Maurizio Bonanni, ©Ekaterina Nechaeva, ©Zoltan Bartalis

April 19, 2016

Un borgo medievale e barocco: San Gregorio da Sassola

San Gregorio da Sassola (Rm)
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