Ulisse che acceca Polifemo: Odissea di Sperlonga

Sperlonga, “Ulisse che acceca Polifemo”, Museo archeologico nazionale

Ecco il grande gruppo scultoreo di “Ulisse che acceca Polifemo”, ritrovato nel 1957 nella Grotta della Villa di Tiberio, a Sperlonga, e attualmente conservato nel locale Museo archeologico “Grotta di Tiberio”.

L’opera in marmo risalente al I secolo a. C., e attribuita a tre artisti originari di Rodi, Agesandro, Atanodoro e Polidoro, raffigura l’episodio del IX libro dell’“Odissea” di Omero, laddove si narra del Ciclope che, stordito dal vino offertogli da Ulisse, viene accecato dai compagni dell’eroe con un’asta arroventata:

Allora io spinsi sotto la gran cenere il palo finché si scaldò: a tutti i compagni feci coraggio, perché nessuno si ritraesse atterrito. E appena il palo d’ulivo stava per avvampare nel fuoco, benché fosse verde – era terribilmente rovente –, allora lo trassi dal fuoco. I compagni stavano intorno: un dio ci ispirò gran coraggio. Essi, afferrato il palo d’ulivo, aguzzo all’estremità, lo ficcarono dentro il suo occhio; io, sollevatomi, lo giravo di sopra […]; così giravamo nell’occhio il palo infuocato, reggendolo, e intorno alla punta calda il sangue scorreva. Tutte le palpebre e le sopracciglia gli riarse la vampa, quando il bulbo bruciò: le radici gli sfrigolavano al fuoco… (Omero, “Odissea”, trad. di G.A. Privitera, Mondadori, Milano 1991).

September 10, 2015

Ulisse che acceca Polifemo: Odissea di Sperlonga

Museo archeologico nazionale "Grotta di Tiberio", Sperlonga (Lt)
Via Flacca, km 16,600
+39 0771 548028