“Susanna e i vecchioni” nell’arte italiana del Cinquecento

Lorenzo Lotto,

Lorenzo Lotto, "Susanna e i vecchioni", 1517, olio su tavola, Galleria degli Uffizi, Firenze

«Susanna era assai delicata d’aspetto e molto bella di forme»: così recita il versetto 31 del libro 13 di Daniele. Siamo nell’Antico Testamento, nel cuore della storia di questa donna «di rara bellezza e timorata di Dio», ingiustamente accusata da due uomini anziani, due potenti e iniqui giudici, di aver tradito il marito con un giovane.

Susanna sta per essere condannata a morte dal popolo per adulterio, quando inaspettatamente interviene un ragazzo ispirato da Dio, Daniele, il quale ristabilirà la verità smascherando i due bugiardi accusatori e rivelando che proprio da essi era giunta l’insidia e il ricatto ai danni della donna innocente.

Sorprendendola sola mentre faceva il bagno nel giardino di casa sua, i due l’avevano infatti minacciata che se si fosse opposta alla loro perversa passione l’avrebbero pubblicamente incolpata di tradimento nei confronti del consorte. La donna, fedele al marito, aveva rifiutato recisamente la losca proposta e mettendosi a gridare aveva mandato a monte il principale obiettivo dei due perfidi giudici, non impedendogli però di attuare la minacciata vendetta. Ma la macchinazione si ritorcerà provvidenzialmente contro di loro grazie all’intervento del giovane profeta: alla fine saranno condannati a morte.

L’episodio biblico del Libro di Daniele, oggetto d’interesse artistico fin dai primi anni del cristianesimo, ebbe una grande fortuna anche nella pittura europea del Cinquecento e del Seicento e il tema iconografico cosiddetto di “Susanna e i vecchioni” fu in quei due secoli frequentato innumerevoli volte.

Molti pittori italiani – da Paolo Veronese a Guido Reni, da Tintoretto ad Artemisia Gentileschi, da Lorenzo Lotto a Ludovico Carracci – si esercitarono a raffigurare la casta donna e i due scellerati notabili intenti a osservarla di nascosto o in procinto di concupirla.

Ecco un’antologia di tali opere relative al XVI secolo.

February 3, 2015