Sei bellissimi e antichi orti botanici

Orto Botanico dell'Università di Padova

L’Italia può essere considerata la culla degli orti botanici. L’attività di coltivazione delle piante con scopi scientifici – o per lo meno con l’obiettivo di studiare le proprietà delle specie vegetali e trarne informazioni utili per la vita dell’uomo – ha una tradizione antichissima, che risale alla civiltà egizia e a quella mesopotamica.

Ma è fra Umanesimo e Rinascimento che, in Europa occidentale – dove, già nel Medioevo, avevano avuto un grande sviluppo gli “horti dei semplici” creati nei tanti monasteri attivi nel continente –, si realizzano “giardini della scienza” per collezionare in modo sistematico essenze arboree rare e approfondirne le peculiarità terapeutiche, farmacologiche e botaniche.

Nel 1545 nascono gli orti botanici di Padova e Firenze, e qualche anno dopo anche Pisa e Bologna hanno i loro giardini della scienza.

Abbiamo scelto sei di questi meravigliosi scrigni vegetali, in cui lo studio e la bellezza sono sinonimi.

Cominciamo da dove tutto è cominciato: da Padova, in Veneto, nel cui antico Ateneo dal 1545 c’è l’orto botanico universitario più antico del mondo, primazia data innanzitutto dal fatto che la sua ubicazione nel centro storico della città – tra le Basiliche di Sant’Antonio e di Santa Giustina – non ha mai subito mutamenti nel corso dei secoli.

Da qualche anno, l’illustre “hortus simplicium” patavino – 22mila metri quadrati, più di seimila piante coltivate di 3.500 specie diverse – si è arricchito di un nuovo spazio, il “Giardino delle Biodiversità”, in cui sono coltivate più di mille specie di piante provenienti da tutto il mondo e disposte secondo un criterio “fitogeografico”: in questo modo al visitatore è data l’opportunità di conoscere le peculiarità botaniche di ogni fascia climatica.

Orto Botanico dell’Università di Padova
Padova
Via Orto Botanico, 15
Tel.: +39 049 8272119
Visite guidate e informazioni sugli eventi:
Tel.: +39 049 8273939
visiteguidate@ortobotanicopd.it
info@ortobotanicopd.it
www.ortobotanicopd.it

Orto Botanico dell’Università di Padova

Orto Botanico dell’Università di Padova

Quanto all’anno di fondazione, che si colloca tra il 1543 e il 1544, l’Orto Botanico di Pisa è più antico di quello di Padova (ma poiché la sede attuale è diversa da quella originaria – il trasferimento avvenne nel 1591 –, il primato d’anzianità, fatto coincidere con la “stabilitas loci”, è generalmente attribuito all’Orto universitario padovano, il cui domicilio non è mai cambiato).

Nei suoi tre ettari di estensione, l’Orto Botanico di Pisa – struttura didattico-scientifica della locale Università – ospita piante di tutto il mondo: creature vegetali della macchia mediterranea convivono con specie provenienti da Africa, Asia, Americhe e Oceania.

L’Orto pisano ospita anche un interessantissimo Museo, in cui, oltre a ritratti pittorici di illustri studiosi del XVII secolo, sono conservati splendidi modelli botanici in cera e gesso e tavole acquarellate realizzate fra Settecento e Ottocento per scopi didattici (si tratta di vere e proprie opere d’arte).

Orto e Museo Botanico di Pisa
Pisa
Via L. Ghini, 13
Tel.: +39 050 2211310
Fax: +39 050 2211309
ortomuseobot@biologia.unipi.it
www.sma.unipi.it/it/orto-e-museo-botanico.html

Orto e Museo Botanico di Pisa

Orto e Museo Botanico di Pisa

Orto e Museo Botanico di Pisa

Orto e Museo Botanico di Pisa

La fondazione del Giardino dei Semplici di Firenze viene fatta risalire al dicembre 1545, anno della stipula del contratto fra la municipalità medicea e alcune monache domenicane che cedettero un loro terreno per la creazione, voluta da Cosimo de’ Medici, di uno spazio in cui gli studenti di medicina potessero approfondire i loro studi di botanica.

Negli oltre due ettari dell’“hortus conclusus” fiorentino – oggi sezione del Museo di Storia naturale dell’Università di Firenze – vivono circa novemila esemplari di piante, ospitate in serre – fredde e calde –, giardini all’italiana, prati e aiuole. E, tra gli alberi monumentali, troneggiano anche due “anziane signore”: una “quercus suber” del 1805 e una “Taxus baccata” del 1720.

Il suggestivo percorso espositivo è agevolato dalle nuove tecnologie: i “beacons” (piccoli localizzatori in grado di connettersi a tablet e smartphone) fanno da guide ai visitatori.

Orto Botanico “Giardino dei Semplici” di Firenze
Firenze
Via Pier Antonio Micheli, 3
Tel.: +39 055 2756444 / +39 055 2756799
edu@msn.unifi.it
www.msn.unifi.it/visita-2/orto-botanico-3

Orto Botanico “Giardino dei Semplici” di Firenze

Orto Botanico “Giardino dei Semplici” di Firenze

Orto Botanico “Giardino dei Semplici” di Firenze

Orto Botanico “Giardino dei Semplici” di Firenze

Correva l’anno 1770 quando l’abate Giambattista Guatteri, docente di Botanica dell’Università di Parma, fondò il locale orto accademico: negli anni, gli undici ettari di giardino dei semplici si sono arricchiti di numerose specie vegetali.

Nel giardino all’italiana, in quello all’inglese e nell’Arboreto si cammina fra siepi di bosso, olmi, pioppi, pini della Sila, ippocastani di origine balcanica magnolie asiatiche, rose antiche e ninfee.

Per osservare le specie insettivore, i bonsai e le numerose varietà di piante tropicali, bisogna invece entrare nelle Serre del Petitot (dal nome dell’architetto che le progettò alla fine del XVIII secolo).

Orto Botanico di Parma
Parma
Via Farini, 90
Tel.: +39 0521 903433
Fax: +39 0521 347011
orto@unipr.it
www.bioscienze.unipr.it/it/dipartimento/strutture/ortobotanico

Orto Botanico di Parma

Orto Botanico di Parma

Orto Botanico di Parma

Orto Botanico di Parma

Eccoci arrivati nell’”Hortus messinensis”, l’Orto Botanico “Pietro Castelli” di Messina fondato nel 1638 e attualmente annesso al Dipartimento di Scienze Biologiche e Ambientali della locale Università, non ci sono solo piante.

Tra le numerosissime specie arboree esotiche e autoctone qui conservate (una straripante vegetazione di piante carnivore e aromatiche, succulente e cycadaceae che sembra straripino dal muro di cinta verso la grande piazza in cui l’Orto è ospitato) vive infatti una nutrita popolazione faunistica, composta da uccelli migratori e stanziali – ghiandaie, scriccioli, merli, balestrucci, pettirossi, cardellini, gazze e upupe – e da rettili, anfibi e pesci.

Il cuore verde della città siciliana.

Orto Botanico “Pietro Castelli” dell’Università degli Studi di Messina
Messina
Piazza XX Settembre
Tel: +39 090 391940
ortobotanico@unime.it
www.ortobotanico.messina.it

Orto Botanico "Pietro Castelli" dell'Università degli Studi di Messina

Orto Botanico “Pietro Castelli” dell’Università degli Studi di Messina

Orto Botanico "Pietro Castelli" dell'Università degli Studi di Messina

Orto Botanico “Pietro Castelli” dell’Università degli Studi di Messina

Questa breve rassegna non può che chiudersi con il “patriarca” degli orti botanici più antichi d’Italia: si tratta del Giardino della Minerva di Salerno, il progenitore dei “giardini di scienza” nell’accezione moderna del termine, legato all’illustre Scuola medica salernitana.

Fondato nella prima metà del XIV secolo come giardino dei semplici in cui venivano coltivate piante con lo scopo di ricavarvi i principi attivi da impiegare a scopo terapeutico, l’orto botanico di Salerno deve il proprio attuale profilo architettonico a lavori realizzati fra il XVII e il XVIII secolo. Tali strutture sono state restaurate nel 2001.

La sistemazione delle specie vegetali dell’Orto botanico segue criteri di classificazione medievale e di tipo paesaggistico.

Giardino della Minerva
Salerno
Via Ferrante Sanseverino,1
Tel.: +39 089 252423
info@giardinodellaminerva.it
www.giardinodellaminerva.it

Giardino della Minerva di Salerno

Giardino della Minerva di Salerno

Giardino della Minerva di Salerno

Giardino della Minerva di Salerno

Photos via: ©alfio, ©camilla, ©Nelo Boix

April 29, 2016