Santa Maria di Pulsano, rocce e solitudine

Abbazia di Santa Maria di Pulsano, Gargano, Monte Sant’Angelo, Manfredonia, Foggia

L’Abbazia di Santa Maria di Pulsano – nel Gargano, comune di Monte Sant’Angelo, in provincia di Foggia – ha una fondazione antichissima: fu edificata alla fine del VI secolo sulle vestigia di un antico tempio pagano intitolato al veggente Calcante.

Fu l’abate san Giovanni da Matera (1070-1139), nel XII secolo – aiutato dai compagni della Congregazione degli Eremiti Pulsanesi da lui fondata – a prendersi cura dei resti abbandonati dell’antica struttura e a riportarvi la vita. Una vita di preghiera.

Ecco come ne parla in un suo libro lo scrittore e giornalista Michele Genisio:

Mi trovavo sulla strada che, fra greggi di pecore che t’osservano come un intruso, da Monte Sant’Angelo conduce all’antica abbazia di Santa Maria di Pulsano nel Gargano. Da lì, uno strapiombo di rocce grigie apre lo sguardo incantato sullo splendore azzurro del golfo di Manfredonia.

Nelle pareti di questo dirupo sono ancora ben visibili le grotte elette a dimore da tanti monaci nei secoli passati. In totale solitudine, tra quelle pareti di roccia inaccessibili, essi si dedicavano totalmente alla preghiera, tra i voli silenziosi dei falchi e dei corvi reali e il mare blu, taciturno là in fondo.

Ma erano veramente soli? Probabilmente no. Erano in dialogo continuo e appassionato con l’Eterno, ch’essi sperimentavano come una presenza ben più vitale d’ogni altra compagnia (M. Genisio, “Solitudine”, Città Nuova, Roma 2011).

©Chris Seifert, ©Valentina Del Fuoco, ©franconardottophotography.com, ©Gianpiero, ©Antonio Caputo

January 14, 2016

Santa Maria di Pulsano, rocce e solitudine

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