Pastasciutta italiana, buona e bella

Pastasciutta italiana Madre Sicilia

Liguori, De Cecco, Ghigi, Ambra, Riccardi, D’Apuzzo, Agnesi… La pasta italiana ha tantissimi nomi – in realtà cognomi –, sparsi per tutto lo Stivale, da Termini Imerese a Mestre, da Napoli a Cremona, da Bari a Imola, da Latina a Forlì.

“Pasta italiana” – “pasta” è troncamento di “pastasciutta” – è un termine generico, una macrocategoria che comprende numerosissime variabili di forme, colori, sapori. Può essere fresca, secca e all’uovo. Esistono paste corte, lunghe e minute, paste in matasse, paste ripiene, paste fantasia.

E la fantasia si è scatenata anche intorno ai nomi delle varie tipologie: spaghetti e vermicelli, bucatini e ziti, fettuccine e capellini, pappardelle, rigatoni, orecchiette, fettuccine…

Fantasia, bontà. E bellezza, ovviamente. Come quella di Sophia Loren, che ha detto di sé: Tutto quello che vedete lo devo agli spaghetti.

December 17, 2014