Nora, mito e mistero di Sardegna

Nora, area archeologica, Sardegna, Cagliari - archaeological site, Sardinia

Nora è nata dentro un mito. Così Franco Fresi, studioso di storia della Sardegna, introduce in un suo libro la descrizione di una delle più antiche città dell’isola – forse la più antica in assoluto –, un insediamento ancora colmo di misteri.

Nora è nata dentro un mito. Ne è figlia come pochi altri centri che vengono dal passato. E ne conserva ancora, dopo una vecchiaia di più di duemila anni, il tanto che basta a stupire il visitatore.

Della donna non ha solo il nome, continua Fresi, ma anche la grazia civettuola e quell’aspetto svagato di chi ti può giocare da un momento all’altro un possibile tradimento. Pausania e Solino le assegnano un carattere portuale dal momento della sua fondazione a opera dei soliti Fenici. Ma il mito dice che è la città più antica della Sardegna; e che è stata fondata da un gruppo di Iberi venuti da Tartesso al seguito di “Norax”, figlio di Ermes e della ninfa Erizia, che scelse personalmente il luogo dove costruirla.

Ciò che resta dell’antica città – come, tra le altre cose, le vestigia del tempio di Eshmun-Esculapio o quelle del “tofet”, un edificio sacro di origini fenicio-puniche – emana un fascino straordinario. E anche le tracce della presenza romana contribuiscono alla sua bellezza:

Nora potrebbe essere chiamata “la città dalle cento terme”; esistono, alcune con stupendi pavimenti a mosaico, aree di numerosi edifici termali segnati da nomi di oggi: le Terme Centrali, del II-III secolo d.C., le Terme a Mare, del II secolo, le Piccole Terme, del IV secolo. La cavea di un piccolo teatro-gioiello dell’età augustea, sorprendentemente molto ben conservato, poteva ospitare più di tremila spettatori… (F. Fresi, “L’orma del Dio: introduzione alla Sardegna”, Guida, Napoli 2006).

Entriamo nel mito.

Photos via: ©Mara Lasi, ©vecchio_lupo

November 23, 2015

Nora, mito e mistero di Sardegna

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