Maxxi, nuovo millennio in Urbe

Il Maxxi di Roma porta il XXI secolo inscritto nel suggestivo acronimo, sintesi della definizione completa – “Museo delle Arti del XXI secolo”, appunto.

Far entrare il terzo millennio appena nato – la sua arte e la sua architettura in divenire – in una città millenaria come Roma non può essere impresa semplice, specialmente quando essa non si limiti alla speculazione teorica e astratta ma, e questo è il caso, assuma le concrete dimensioni di una grande opera d’arte contemporanea da inserire, come usa dirsi, nel complicato tessuto urbano.

Così, il complesso di 27.000 metri quadrati progettato dall’architetto angloiracheno Zaha Hadid, e inaugurato nel 2010 nel quartiere Flaminio, ha acceso, come spesso capita, il dibattito tra detrattori e difensori: modernità e contaminazione, opera d’arte nell’opera d’arte, rapporto fra contenitore e contenuto… Questi e altri i temi sul tappeto. In fondo, un dibattito sulla bellezza.

Nel Maxxi – «laboratorio di sperimentazione e innovazione culturale, di studio, ricerca e produzione di contenuti estetici del nostro tempo», come da definizione “ufficiale” –  ci sono musei d’arte e architettura, laboratori didattici, gallerie per esposizioni temporanee, collezioni di grafica e fotografia. E molto altro.

È un grande spazio aperto, quindi, anche ai dibattiti più accesi sulla bellezza.

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December 10, 2013

Maxxi, nuovo millennio in Urbe

Roma
Via Guido Reni, 4A
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