Marco De Bartoli, il Marsala e Aristotele

Marco De Bartoli, Marsala, Contrada Samperi

Marco De Bartoli a un certo punto della propria vita ritornò alle radici della propria cultura e delle proprie tradizioni. Forse durò fatica a farlo. D’altronde, che le radici della cultura siano amare lo sapeva già Aristotele. Il quale però ne apprezzava enormemente la dolcezza dei frutti.

Questo irruente siciliano, scomparso nel 2011, apparteneva a una schiatta di viticultori che avevano raggiunto i grandi numeri delle produzioni industriali di vino Marsala.

Lui, negli anni Settanta del secolo scorso, decise di ritirarsi nella fattoria della bisnonna, in contrada Samperi, nel Marsalese, per ricominciare dalle origini. Dal vitigno autoctono Grillo, conosciuto già dai Fenici, dai suoi magnifici acini gialloverdi e da antichi e dimenticati metodi di vinificazione.

Nacque così la nuova produzione del Marsala. E poi anche quella del passito, a Pantelleria.

Eccoli, i dolci frutti di cui parlava Aristotele.

Photos via:
www.marcodebartoli.com

November 5, 2014

Marco De Bartoli, il Marsala e Aristotele

Marsala (Tp)
Contrada Fornara Samperi, 292
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