Libri futuristi: latta rivoluzionaria

Filippo Tommaso Marinetti voleva che la rivoluzione futurista sconvolgesse anche la «bestiale e nauseante concezione del libro di versi passatista e dannunziana, la carta a mano seicentesca, fregiata di galee, minerve e apolli, di iniziali rosse a ghirigori, ortaggi, mitologici nastri da messale, epigrafi e numeri romani». Il libro, secondo i suoi progetti, doveva «essere l’espressione futurista del nostro pensiero futurista».

In questa temperie “sovversiva” si situa l’esperienza dei libri di latta, le cosiddette “Lito-latte”, di cui “L’anguria lirica” – poema di Tullio d’Albisola, con illustrazioni di Bruno Munari, pubblicato nel 1933 e  – è tra gli esempi più emblematici.

Eccone alcune immagini.

Photos via:
digital.wolfsonian.org

April 10, 2014