L’Eroica California: Gaiole sbarca in America

di Ron Miriello

Nel cuore della Toscana, nella piccola cittadina di Gaioli in Chianti, vive un uomo di nome Giancarlo Brocci. Nel 1997 Brocci ha dato vita a un piccolo evento ciclistico ispirato alle tradizioni dell’Italia di un tempo: una gara sulle strade bianche della sua regione, riservata alle due ruote dalla meccanica più semplice, secondo la filosofia e la moda dell’epoca di grandi corridori come Coppi, Bartali e Gimondi – non Armstrong, Wiggins e Contador.

Questo il “concept” dietro all’Eroica, che nell’arco di pochi anni è arrivata a portare migliaia di appassionati a Gaiole in Chianti, ogni ottobre, per un tour su strade di campagna e tra i vigneti, su bici dal telaio d’acciaio, con maglie in tessuto assolutamente non tecnico: la lana. Brocci evidentemente ha intuito nel suo sport una nostalgia per i valori semplici del passato, e spiega: «L’Eroica è un ritorno alle radici profonde del ciclismo, alla scoperta della bellezza della fatica, dei bisogni più veri da soddisfare, come la fame e la sete, e della stanchezza fisica, in un’epoca di stress mentale».

Negli anni si sono aggiunte edizioni nel Regno Unito, in Spagna e persino in Giappone. Ora L’Eroica è arrivata in America, con L’Eroica California. Ciclista dagli anni Settanta, non potevo perdermela: il mese scorso ho guidato fino a Paso Robles per partecipare all’evento inaugurale. Il percorso di 62 miglia è stato un omaggio non solo al ciclismo ma anche all’Italia e all’italianità. Paso Robles ha un’ampia comunità italiana di agricoltori e viticoltori, e strade sterrate che – con un minimo di fantasia – potrebbero passare a pochi chilometri da Gaiole in Chianti.

Dopo la pausa in vineria al miglio 51, ho percorso gli ultimi chilometri insieme a un gruppo di freschissimi ciclisti, tutti in sella a ottime biciclette italiane: Guerciotti, Gios Torino, Cinelli e non da ultimo la mia Moser. Ci muovevamo di buona lena tra le pianure della campagna, vicini alla costa della California centrale, chiacchierando di bici e raccontando di noi.

Così ho scoperto di essere finito in un gruppo di ex ciclisti professionisti, che avevano partecipato al Giro d’Italia, ai campionati americani, persino alle Olimpiadi. Per qualche momento ho volato nella formazione dei miei sogni. Sapevo che un giorno avrei pedalato su stradine tortuose fianco a fianco con i professionisti; non sapevo che ci sarei arrivato 45 anni in ritardo. Alla prima salita, il mio sogno si è allontanato fino a sparire dietro una collina. L’ho ritrovato quella sera a cena, quando ho brindato con i miei nuovi, “vecchi” amici: L’Eroica cara a Giancarlo Brocci, con tutti i valori delle semplici origini del ciclismo, è ufficialmente sbarcata in America.

© Ron Miriello

Photos via:

May 18, 2015