Le storie memorabili del Museo del Ciclismo del Ghisallo

Museo del Ciclismo, santuario del Ghisallo - Ghisallo Sanctuary, Cycling Museum

Il Santuario lombardo della Madonna del Ghisallo, con il vicino Museo del Ciclismo, si raggiunge percorrendo una salita resa celebre dalle imprese di grandi campioni del ciclismo, come Fiorenzo Magni, Fausto Coppi e Gino Bartali.

Ecco come ne parlava il grande giornalista Gianni Brera, memore delle sfide del Giro di Lombardia: Noi cerchiamo il Ghisallo, che sta al ciclismo come l’oracolo di Delfo al politeismo greco. Qui si librava quale ieratico airone (quei colpi d’ala lenti e meditati) il Faustin dallo sterno di uccello. Bartali invocava santa Teresa e pregava con la convinta acredine di un bestemmiatore abituale. Invano il sottile Fiorenzo lo pregava di non mortificarlo in salita: di risparmiarsi per potersi unire a lui nell’inseguimento. L’airone volteggiava verso il piano e gli altri dietro, a gomme distanti e nemiche…

Il Museo è nato nel 2006 perché i cimeli donati dai campioni al Santuario per ringraziare la Madonna del Ghisallo, patrona universale dei ciclisti, non entravano più nella chiesetta.

Ogni oggetto, antico e moderno, conservato nel Museo e nel Santuario – c’è tra l’altro la più cospicua collezione di maglie rosa del mondo (più di cinquanta pezzi) – racconta una storia.

Vale la pena salire da queste parti.

Photos via: ©Guus Winter, ©Angelo Giangregorio, ©christoph vetter, ©Stedony

July 15, 2015

Le storie memorabili del Museo del Ciclismo del Ghisallo

Magreglio (Co)
Via Gino Bartali, 4
+39 031 965885