Le stelle e la storia a Campo Imperatore

Campo Imperatore – in Abruzzo, provincia dell’Aquila

Campo Imperatore – in Abruzzo, provincia dell’Aquila – è un posto speciale per guardare le stelle. L’altopiano, situato a quasi duemila metri di quota, è distante da fonti d’inquinamento luminoso, condizione fondamentale, insieme alla trasparenza dell’aria, per potersi dedicare con buoni esiti all’astronomia osservativa.

Per tale motivo, a Campo Imperatore si ritrovano astrofili di tutto il mondo intenti a scrutare la volta celeste. E per lo stesso motivo qui, a 2.150 metri d’altezza, nella metà del Novecento fu realizzato un Osservatorio astronomico dotato di un telescopio di più di un metro di diametro.

Ma il solitario altopiano abruzzese non è una plaga metafisica fuori dal mondo che ospita soltanto innamorati del cielo. È un luogo in cui è transitato un pezzettino importante della storia più terragna e drammatica dell’Italia del Novecento: tra fine agosto e inizio settembre del 1943, Benito Mussolini fu ospite-prigioniero di un albergo degli anni Trenta – naturalmente in stile razionalista – tuttora in attività, che si trova sul margine nord-occidentale di Campo Imperatore, dal quale fu poi liberato dalle truppe tedesche.

Collocato nel Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, Campo Imperatore è un vasto spazio di 75 chilometri quadrati in cui si scia, si praticano sport invernali, escursionismo, alpinismo e ciclismo.

Campo Imperatore potrebbe benissimo essere Tibet. Somiglia alla pianura di Phari-Dzong, sulla strada tra l’India e Lhasa. Con queste parole il naturalista, etnologo e alpinista Fosco Maraini fotografava l’altopiano abruzzese negli anni Trenta.

Poco è cambiato da allora. Le stelle sono ancora in cielo, ci guardano e si lasciano guardare da questa meravigliosa landa.

©Luca Alessi, ©Fabrizio Ferri©Zande©lorenzo sgalippa, ©Andrea Di Florio, ©Mike°, ©Tommaso Renzi

July 1, 2016