Le pitture antiche di Ercolano, Schiller e il Neoclassicismo europeo

Alcuni studiosi ritengono probabile che gli otto volumi delle “Pitture antiche di Ercolano e dintorni incise con qualche spiegazione”, pubblicati a Napoli tra il 1757 e il 1792 dalla Regia Stamperia, siano stati una delle fonti utilizzate dal poeta e filosofo Friedrich Schiller per comporre la celebre lirica “Pompei ed Ercolano”.

La poesia di Schiller, testo fondamentale del neoclassicismo europeo, vide la luce nel 1797, nel pieno dell’entusiasmo suscitato dalle indagini archeologiche condotte durante il XVIII secolo nelle aree campane seppellite per secoli sotto le ceneri e i lapilli dell’eruzione vesuviana del 79 d.C.

Venite qui, / Greci, Romani, e ammirate! È sorta / di nuovo Pompei, e alla città erculea / hanno ricostruito le mura. Qui risorge un tetto, / qui un altro, e vengono aperti atri e portici / al cammino degli uomini. Affrettatevi, / Greci e Romani, ad animarli!.

Ecco alcune delle bellissime tavole di questo prezioso libro, realizzate da vari disegnatori, tra i quali Francesco La Vega, Nicola Billy, Pierre Gaultier, Filippo e Giovanni Morghen.

Photos via:
www.atlantedellarteitaliana.it/artwork-5416.html

June 30, 2015