Le maschere carnevalesche della Sardegna

Le più conosciute manifestazioni carnevalesche della Sardegna sono quelle di Mamoiada e di Ottana, due paesi in provincia di Nuoro.

Per questo nei due piccoli centri della Barbagia si è sviluppata una raffinata tradizione di intaglio di legni per maschere. Si tratta di maschere antropomorfe e zoomorfe.

Il carnevale di Ottana, le cui origini si perdono nella notte dei tempi, e che è rimasto sostanzialmente immutato nel corso dei secoli, mette in scena i momenti salienti della locale cultura agropastorale. La rappresentazione della vita quotidiana del mondo contadino – aratura, semina, raccolto, domatura degli animali e loro morte – scorre per le strade del paese seguendo un canovaccio grosso modo fisso, i cui protagonisti sono “Sos Merdules” (personaggi rivestiti di pelli di pecora e con i volti coperti da maschere lignee antropomorfe) e “Sos Boes” (che indossano maschere con sembianze di bovini). Anche altri animali – asini, maiali, caprioli – hanno spazio nel corteo carnascialesco.

Protagonisti del carnevale di Mamoiada sono invece i “Mamuthones”, maschere di pastori che, accompagnati dagli “Issohadores” (“portatori di funi”), sfilano solennemente per le vie del borgo per tutto un pomeriggio facendo vibrare il grappolo di campanacci da bue appesi sulle loro schiene.

Ecco alcune di queste splendide opere lignee.

Photos via: Fondazione Banco di Sardegna, “Legni. Storia, cultura e tradizione in Sardegna”, Ilisso Edizioni, Nuoro 2012

April 7, 2014

Le maschere carnevalesche della Sardegna

Ottana (Nu) - Mamoiada (Nu)