LE INSEGNE DEI BAGNI DELLA VERSILIA

La Versilia è terra ricca di stabilimenti balneari e di passioni letterarie. Eugenio Montale nel 1932 la scopre colma «di macerie e piatte altane / su case basse lungo un ondulato / declinare di dune e ombrelle aperte» (“Proda di Versilia”). Trent’anni prima, D’Annunzio, nell’“Alcyone”, la trasfigura in una «Ninfa boschereccia», simbolo di un paradiso incontaminato e perduto.

Posta a nord-ovest della Toscana, nella zona compresa tra le Alpi Apuane e l’alto Tirreno, la Versilia ha sempre esercitato una particolare attrazione su scrittori ed artisti, non soltanto italiani. L’hanno visitata e amata Byron, Shelley, e, ancora, Rainer Maria Rilke e Thomas Mann. Da un racconto autobiografico di quest’ultimo, “Mario e il mago”, del 1930, il regista Luchino Visconti costruirà negli anni Cinquanta una azione coreografica ambientata in una stazione balneare della zona.

Appartenente amministrativamente alla provincia di Lucca, la Versilia è una regione storico-geografica costituita da una vasta pianura alluvionale. Fino agli anni Venti del secolo scorso era formata per la parte litoranea dai comuni di Pietrasanta e Forte dei Marmi, e per quella montana – detta anche “alta Versilia” – dai comuni di Seravezza e Stazzema. Attualmente i suoi confini comprendono anche Viareggio, Massarosa e Camaiore.

La fantasia grafica – e anche onomastica – delle vecchie insegne dei suoi stabilimenti di balneazione (i “Bagni” di Marina di Massa, Forte dei Marmi, Marina di Pietrasanta, Lido di Camaiore, Viareggio, Torre del Lago) aggiunge una sfumatura di bellezza artistica alla bellezza naturale che ha sempre affascinato poeti e visitatori di tutto il mondo.

Photos via:
www.emmebi.blogspot.it

December 10, 2013

LE INSEGNE DEI BAGNI DELLA VERSILIA

Marina di Massa, Forte dei Marmi, Marina di Pietrasanta, Camaiore, Viareggio, Torre del Lago