Le cascate di Stanghe, spettacolo di acqua e marmo

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Un fiumiciattolo che scorre pazientemente, per migliaia di anni, su un letto di marmo, penetrando nelle rocce e creando profondi cunicoli sotterranei.

Uno spumeggiante torrente che si getta fra le gole scolpite e levigate con il suo inesausto andare.

Da piccolo ruscello a impetuoso torrente che oggi precipita lungo le bianche pareti di marmo delle cascate di Stanghe: questa è in estrema sintesi la vicenda millenaria del rio Racines, nell’Alta Valle Isarco, nei pressi di Vipiteno.

La scena è impressionante. In un’ora abbondante di escursione – circa duecento metri di dislivello che si superano percorrendo poco più di una decina di pontili affacciati su un superbo orrido – si può assistere a uno spettacolo paesaggistico che non ha eguali in tutta la regione.

Inaugurate e aperte al pubblico a fine Ottocento con la sistemazione di scale e ardite passerelle, e intitolate al “Kaiser-Franz-Josefs-Klamm”, l’imperatore asburgico Francesco Giuseppe, le cascate di Stanghe continuano a gettarsi nel vuoto dando vita a una meravigliosa opera d’arte naturale.

Photos via: ©Andrea Marocco, ©Lanfranco Luciani, ©Mattia Notari

March 27, 2018

Le cascate di Stanghe, spettacolo di acqua e marmo