Le audaci cupole di Guarino Guarini

Guarino Guarini, Cappella della Sacra Sindone, Torino - The Chapel of the Shroud, Turin

Cappella della Sacra Sindone, Torino, XVII secolo

Osservando dal basso le cupole di Guarino Guarini si crea un’illusione di distanza quasi infinita, di progressione senza fine in uno spazio inondato di luce.

L’architetto Guarini – che fu anche filosofo e matematico, nonché religioso dell’ordine dei Teatini, nato a Modena nel 1624 e morto a Milano nel 1683 – realizza straordinarie finzioni scenografiche in cui fenomenizza l’infinità dello spazio attraverso la ripetizione delle forme; e ne dà la riprova riducendo la cupola a una struttura libera, aperta.

Così i due storici dell’arte Harold Alan Meek e Giulio Carlo Argan descrivono le invenzioni architettoniche – “ardite” e “audaci” sono gli aggettivi ricorrenti con cui vengono normalmente presentate nei libri di storia dell’arte – delle volte barocche progettate dal teatino, definito dai contemporanei “nemico capitale della linea retta”.

Ecco un’antologia di tali vertiginose prospettive dal basso.

July 6, 2015