L’Accademia della Crusca, pane e parole

L’Accademia della Crusca ha un’altissima considerazione della lingua e delle sue diverse funzioni. Con la lingua infatti si conversa ma si assapora anche il cibo. Questo consesso di buongustai di lessico e vivande lega indissolubilmente pane e parole fin nel nome: la crusca va separata dalla buona farina come la lingua corretta e appropriata va distinta dai suoi usi errati e stereotipati.

Tale era infatti l’obiettivo dei fondatori, dotti fiorentini che nell’ultimo scorcio del Cinquecento si riunivano in incontri conviviali e giocosi per ragionare con leggerezza di grammatica e letteratura. Tra di loro si chiamavano “Crusconi”, e adottarono come simbolo il “frullone”, il macchinario inventato nel Cinquecento per setacciare il fior fiore di farina.

Alla fine del XVI secolo la Brigata dei Crusconi si trasforma in Accademia, e la ricerca filologica e linguistica diventa il programma fondante che condurrà nel tempo i suoi membri a pubblicare cinque edizioni del “Vocabolario degli Accademici della Crusca”, primo esempio di dizionario moderno e principale strumento di codificazione della lingua italiana. Oggi l’Accademia prosegue il proprio lavoro volto allo studio, alla valorizzazione e alla promozione dell’italiano, anche con gli strumenti informatici più aggiornati.

Non c’è in Europa accademia linguistica più antica della Crusca, la cui sede è dal 1972 la rinascimentale Villa Medicea di Castello di Firenze.

Qui la lingua è ancora pane quotidiano.

December 10, 2013

L’Accademia della Crusca, pane e parole

Firenze
Villa Medicea di Castello, Via di Castello, 46
+39 055 454277/78
+39 055 454279