L’Abbazia di Pomposa e la musica di Guido

Abbazia di Pomposa, Codigoro, Ferrara - Abbey of Pomposa

Nell’Abbazia romanica di Pomposa – in provincia di Ferrara – all’inizio dell’XI secolo il monaco benedettino Guido d’Arezzo elaborò la moderna notazione musicale (il tetragramma che poi sarebbe diventato l’odierno pentagramma) e diede il nome alle note traendoli dalle sillabe iniziali dei versi di un inno sacro, quello che Paolo Diacono aveva dedicato a san Giovanni Battista.

Il genio di Guido fiorì in un tempo in cui la musica, secondo lo scrittore gesuita spagnolo del XVIII secolo Esteban de Arteaga, giaceva in un estremo avvilimento, affidata a musici imperiti, che credevano di seguire Boezio senza comprenderlo, e a cantori ancora più ignoranti, i quali pronunziavano a caso delle parole intese da loro senz’altro aiuto che la memoria, né altra regola d’intonazione che il loro imbarbarito orecchio.

È stato proprio in questo magnifico monastero del IX secolo, celebrato in antico con l’appellativo “Pomposa felix” – uno scrigno d’arte considerato da molti critici, come lo studioso Stefano Roascio, un vero e proprio “fulcro di mediazione” per l’area altoadriatica fra motivi di remota ascendenza orientale e manifestazioni locali –, è stato proprio qui che fu migliorata l’arte del cantare, ampliata la strumentale, gettati i fondamenti del contrappunto e agevolata la via a imparar presto la musica, fino ad allora troppo spinosa e difficile.

Sfogliamo questa meravigliosa partitura d’arte.

Photos via: ©Albieri Sergio, ©Franco Coluzzi, ©lorenaoepaolop, ©Ruggero Arena, ©SYGAL 93

February 11, 2016

L’Abbazia di Pomposa e la musica di Guido

Codigoro (Fe)
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