La “Tosca” di Puccini raccontata da Metlicovitz

Leopoldo Metlicovitz, illustrazioni scene della

Libretto della "Tosca" di Puccini per la prima rappresentazione al Teatro Costanzi di Roma, il 14 gennaio del 1900

Il grande pittore e scenografo triestino Leopoldo Metlicovitz (1869-1944) illustrò dodici cartoline postali in occasione della prima rappresentazione della “Tosca” di Giacomo Puccini, al Teatro Costanzi di Roma, il 14 gennaio del 1900.

Metlicovitz era entrato a far parte del laboratorio litografico della casa editrice musicale Ricordi (al cui direttore, Giulio Ricordi, si deve la scoperta del genio di Puccini) nel 1891, quando ne era responsabile artistico Adolfo Hohenstein, che successivamente sarà sostituito in tale incarico dallo stesso Metlicoviz.

Gli acquerelli di Metlicovitz rappresentano alcune scene fondamentali dell’opera pucciniana, che ha come protagonisti il pittore Mario Cavaradossi e la sua amante Floria Tosca.

Ambientato a Roma – tra la Basilica di Sant’Andrea della Valle e Castel Sant’Angelo –, il melodramma in tre atti si svolge il 14 giugno del 1800, giorno della Battaglia di Marengo, e vede Cavaradossi proteggere un suo amico bonapartista, Angelotti, dalle grinfie del capo della polizia papalina, il barone Scarpia. Quest’ultimo ordisce un perfido piano col quale mette i due amanti – Cavaradossi e Tosca – l’uno contro l’altra, acciuffa il rivoluzionario e fa fucilare il pittore.

La protagonista avrà comunque la forza di vendicarsi, uccidendo Scarpia. E alla fine anche sé stessa, gettandosi dagli spalti di Castel Sant’Angelo.

E ora, la parola a Metlicovitz.

March 30, 2016