La Torre Guinigi, regina di Lucca

La Torre Guinigi, a Lucca, ha una corona di sette lecci che ne esibisce la regalità comunale. La famiglia di cui conserva il nome era una potente schiatta di commercianti e banchieri che la vollero edificare nel XV secolo come un simbolo di rinascita municipale, nonché emblema del loro potere.

La sua cima chiomata e spettinata dal vento è uno spettacolo unico: nel medioevo Lucca era gremita di torri, circa duecentocinquanta, tutte abbattute o mozzate qualche secolo dopo. La Torre alberata, no, è rimasta in piedi con il suo magnifico giardino pensile.

In parte l’auspicio dei Guinigi è stato assecondato, e la rinascita si realizza ogni anno, al principio della bella stagione.

Scriveva Fernando Pessoa: «Non è nei vasti campi o nei grandi giardini che vedo giungere la primavera. È nei rari alberi di una piccola piazza della città». A Lucca gli alberi evocati da Pessoa sovrastano la piazza dell’Anfiteatro e guardano le Alpi Apuane e gli Appennini.

Alta quasi quarantacinque metri, se ne può raggiungere la sommità salendo i 225 scalini e alcune piccole rampe metalliche.

Una fatica che vale la pena affrontare. La stessa che fa ogni momento la natura, come ci ricorda Tagore: «Gli alberi sono lo sforzo infinito della terra per parlare al cielo in ascolto».

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December 16, 2013

La Torre Guinigi, regina di Lucca

Lucca
Via S. Andrea