La Solfatara di Pozzuoli, leggende e meraviglia

Solfatara di Pozzuoli, Napoli, Campi Flegrei - Pozzuoli Solfatara, Phlegraean Fields, Naples

Antiche ed eterogenee tradizioni letterarie considerano la Solfatara di Pozzuoli – nell’area vulcanica dei Campi Flegrei, in provincia di Napoli – come la porta degli Inferi.

Il geografo greco Strabone, vissuto tra il 60 a.C. e i primi due decenni dell’era volgare, vi vedeva la dimora di Vulcano, divinità del fuoco distruttore.

Lo scrittore medievale inglese Gervasio di Tilbury sosteneva che le bronzee porte del regno dei morti si trovassero, distrutte, in fondo a un lago nei pressi di questo antico cratere ancora attivo.

Del resto, c’è anche chi sostiene che proprio ai Campi Flegrei pensasse Virgilio nell’ambientare la scena dell’“Eneide” in cui l’eroe troiano e la Sibilla s’accingono a scendere nell’Ade. L’antico poeta mantovano descrive in quei versi del libro VI un luogo colmo di «esalazioni che si effondevano dalla nera apertura e si levavano alla volta del cielo».

La Solfatara di Pozzuoli non è il vestibolo dell’Inferno, ma un meraviglioso cratere ellittico di due chilometri di perimetro in cui fumarole d’anidride solforosa, pozzi di acque minerali, fangaie, cave di pietra trachite mettono quotidianamente in scena uno straordinario spettacolo naturale.

©Peter Jozwiak, ©NICOLA PALOPOLI, ©Jerry de Concilio, ©www.charmenapoli.it, ©Thomas, ©stefania.fotografa

October 21, 2016

La Solfatara di Pozzuoli, leggende e meraviglia

Pozzuoli (Napoli)
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