La Scala Contarini e le meraviglie di Venezia

Il passo della “Divina Commedia” in cui Virgilio si congeda da Dante affidandolo alle cure di Beatrice avviene sulla cima della montagna del Purgatorio, poco prima dell’arrivo del poeta-pellegrino al Paradiso terrestre.

L’Alighieri accenna a quel traguardo raggiunto usando l’immagine della “scala”: «Come la scala tutta sotto noi / fu corsa e fummo in su ’l grado superno, / in me ficcò Virgilio li occhi suoi, / e disse: “Il temporal foco e l’etterno / veduto hai, figlio; e se’ venuto in parte / dov’io per me più oltre non discerno”» (“Purgatorio” XXVII, 124-129).

Virgilio, pur restandogli ancora per un po’ accanto, sta per smettere per sempre di parlare al suo “allievo”.

Sarebbe bello recitare questi versi poco prima di arrivare in cima alla Scala Contarini, di fronte alla magnificenza del panorama di Venezia, laddove a parlare sarà lo spettacolo che sta per aprirsi davanti allo sguardo.

Edificata alla fine del XV secolo per volontà di Pietro Contarini, la bellissima scala a chiocciola – “bòvolo”, in dialetto lagunare, da cui la denominazione “Contarini del Bovolo” per questo ramo della nobile casata veneziana – è contenuta in una torre cilindrica, traforata da archeggiature a tutto sesto, che si snoda verso l’alto per 26 metri.

Arrivati in cima, prima di tacere, vale la pena recitare un’altra terzina del canto dantesco, in cui Virgilio dice a Dante: «“Vedi lo sol che ’n fronte ti riluce; / vedi l’erbette, i fiori e li arboscelli / che qui la terra sol da sé produce”».

 

 

Photos via:
www.flickr.com/photos/25193384@N03/3728445775/ www.flickr.com/photos/bautisterias/3308904705/ www.flickr.com/photos/jacqueline_poggi/6949650912/ www.flickr.com/photos/midgeymoo/141860044/ www.flickr.com/photos/raelala/3079864132/

June 12, 2017

La Scala Contarini e le meraviglie di Venezia

Venezia
San Marco 4299, Corte dei Risi o del Bovolo
+39 041 2601974
+39 041 2601975