La Olivetti M1 e il Sommo testimonial

macchina da scrivere Olivetti M1 typewriter

La Olivetti M1 non era ancora pronta quando fu inaugurata l’Esposizione Universale di Torino del 1911. Ma Camillo Olivetti aveva affittato un padiglione della kermesse sabauda per presentare al mondo la prima macchina da scrivere realizzata dalla fabbrica che aveva fondato a Milano nel 1904 (trasferendola a Ivrea quattro anni dopo).

Allora Olivetti decise che il padiglione avrebbe ospitato degli operai intenti a terminare il primo capolavoro della sua azienda: così, la M1 – completamente costruita in Italia, brevettata nei principali Stati, a scrittura visibile, tastiera standard, tamburo per carta 33 cm (110 spazi), inversione automatica del nastro, nastro bicolore, tasto di ritorno – prendeva corpo davanti al pubblico incuriosito dal bizzarro stand-officina.

Le parole fra virgolette sono tratte da una brochure pubblicitaria (qui in rassegna con altro materiale commerciale). Ma il manifesto più importante che reclamizzava la M1 fu quello disegnato da Teodoro Wolf Ferrari, nel quale un austero Dante Alighieri indica l’oggetto fatale.

Il primo fra gli scrittori italiani testimonial della prima macchina da scrivere prodotta industrialmente in Italia.

March 19, 2015