La Littorina Autarchica: se manca il ferro, ecco il rimedio

La Littorina Autarchica è una bicicletta in legno e alluminio prodotta alla fine degli anni Trenta dalle Officine Vianzone di Torino.

Di alluminio sono l’attacco del manubrio, le pedivelle, i mozzi, le giunture e i freni. Di faggio e ulivo, il resto: telaio, cerchioni, manubrio e parafanghi.

Si chiama “Autarchica” in omaggio alla politica di autosufficienza economica adottata in Italia dal regime fascista a partire dal 1934 con l’obiettivo di produrre sul territorio nazionale i beni da consumare, annullando quasi completamente gli scambi commerciali con l’estero.

È una bici figlia delle sanzioni economiche cui fu sottoposta l’Italia dalle Nazioni Unite dopo l’attacco all’Etiopia del 1935: tra le misure punitive, il divieto di importare materiali utili per la causa bellica.

Il ferro quindi non abbondava, ed ecco il rimedio: il legno per la bicicletta.

Di questo straordinario “antidoto” restano pochissimi esemplari. E, naturalmente, furono fabbricati modelli da uomo e da donna.

WEEKLY POSTCARD

Most Read

Anna Fendi’s taste for elegance

by Barbara PalladinoFashion, just like wine, hinges its success on three running themes: passion, excellence and research. These are indeed the three...

Nanda Vigo: the “light artist”

by Barbara PalladinoArchitect, designer and artist Nanda Vigo recently passed away in Milan. An undisputed protagonist of the creative scene in the...

Fontana dell’Acqua Paola: Roman icon

The Fontana dell’Acqua Paola (Acqua Paola Fountain) is one of Rome’s most famous sites and has appeared in movies and songs. Also...

Reschio: home is where the wonder is

Reschio is located in Lisciano Niccone, a small town nestled between Umbria’s rolling hills: it is a castle with a history that...