La Galleria Borbonica, la storia sotto la superficie

Galleria Borbonica, Napoli

A Napoli, sotto una collina chiamata Monte di Dio, corre un tunnel ipogeo, la Galleria Borbonica, un polveroso traforo disseminato di oggetti perduti, carcasse di automobili e motocicli, resti di vecchi impianti elettrici e di statue.

È una minuscola porzione del grande dedalo sotterraneo che innerva il sottosuolo napoletano. Esso s’innesta infatti nella struttura di un acquedotto del Seicento.

È un segmento di poco più di cinquecento metri – tra vico del Grottone a est e via Domenico Morelli a ovestinaugurato nel 1855 alla presenza del re Ferdinando II di Borbone, che ne aveva commissionato la realizzazione all’architetto Errico Alvino.

Il sovrano voleva assicurarsi in caso di sommosse una via di fuga verso il mare – all’estremità occidentale del tunnel – e contemporaneamente garantire all’esercito la possibilità di un rapido spostamento dalle caserme situate nella zona di Chiaia verso il Palazzo Reale – nell’odierna piazza del Plebiscito, estremità orientale del traforo.

Nel 1943, la Galleria – considerata un piccolo capolavoro di ingegneria civile – fu utilizzata come rifugio antiaereo (migliaia di napoletani vi trovarono ricovero per settimane) e successivamente come deposito giudiziario (oltre che come discarica abusiva e parcheggio per automobili).

Restano tracce suggestive di tutta questa vita sotterranea, sparse lungo uno straordinario percorso visitabile.

©www.galleriaborbonica.com, ©www.cittadinapoli.com

December 20, 2016

La Galleria Borbonica, la storia sotto la superficie

Napoli
Vico del Grottone, 4 - zona piazza Plebiscito
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+39 366 2484151