La Fontana dei Dodici Mesi e delle leggende

Fontana dei Dodici Mesi, Torino, Parco del Valentino - Fountain of the Twelve Months in Turin, Valentino Park

La Fontana dei Dodici Mesi, nel Parco del Valentino di Torino, è frutto d’orgoglio municipale, e la sua storia rimanda al mistero che da sempre avvolge il capoluogo piemontese.

Il bel monumento progettato dall’architetto Carlo Ceppi fu realizzato al 1898, allo scoccare dei cinquant’anni dello Statuto albertino, la legge fondamentale dello Stato sabaudo che rimase in vigore come carta fondamentale dell’Italia unita fino al 1944.

In quel 1898 a Torino ci fu un’esposizione nazionale, e nel parco più bello della città fu costruita questa maestosa vasca ovale, circondata dalle allegorie in marmo dei dodici mesi e delle quattro stagioni, con le imponenti statue raffiguranti i quattro fiumi Po, Dora, Sangone e Stura. Anche in tal modo si esprimeva la fierezza dei torinesi, secondo i quali la metropoli sabauda non doveva sfigurare per bellezza con Roma, la nuova capitale.

Ma, a parere di alcuni appassionati dell’occulto, la Fontana dei Dodici Mesi è uno dei tanti simboli municipali che testimoniano la misteriosa parentela fra Torino e l’antico Egitto, una consanguineità legata alla figura del principe Pa Rahotep, confuso nelle varie tradizioni con il mitologico Fetonte / Phaéton, figlio del Sole, al quale rubò il Carro con cui poi sarebbe precipitato nel fiume Po, nel luogo di fondazione del capoluogo piemontese.

Nella versione dello storico del Seicento Emanuele Thesauro, Pa Rahotep-Phaéton giunse attorno al 1523 a.C. nel territorio torinese insieme a un nutrito gruppo di seguaci, con lo scopo di trovare nuovi lidi e nuove terre.

Secondo le parole del Thesauro, Fetonte “sopra le sponde del Po fondò questa colonia. Tra le altre singolarmente onorata, prendendo gli auspici del suo Api, adorato in Egitto per patrio nume, sotto sembianze di toro [da cui “Torino”, ndr], del nume istesso le diede le insegne e il nome!”.

Questo principe egizio fondò quindi Eridania, primo nucleo di Torino, prendendo contatti con le popolazioni autoctone liguri e taurine, iniziando così un nuovo regno, detto “dei Fetontei” […]. Si racconta che il principe Phaéton cadde e morì realmente affogato nel fiume, dopo una gara di corsa a cavallo con le antiche bighe, in cui si dice che precipitasse insieme con i suoi cavalli all’altezza del parco del Valentino, dove ora troneggia la cosiddetta “Fontana dei mesi” (D. Tacchino, “Torino. Storia e misteri di una provincia magica”, Edizioni Mediterranee, Roma 2007).

Fontana di bellezza e mistero.

©Luca Moglia, ©Gianni Rivetti, ©Renate Hildebrandt, ©Angela Dirani, ©Rossella De Amici, ©Carla, ©Simone Pacini, ©Giulia Buscemi, ©pierodemarchis

January 7, 2016

La Fontana dei Dodici Mesi e delle leggende

Torino, quartiere San Salvario
Parco del Valentino