La Fondazione Museo Pino Pascali di Polignano a Mare

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La Fondazione Museo Pino Pascali, a Polignano a Mare, è intitolata a un grande artista scomparso a 33 anni a causa di un incidente automobilistico. Il critico e saggista Cesare Brandi, suo grande amico, scrisse che stargli vicino era come vivere accanto a un vulcano benefico, da cui non si sapeva mai cosa sarebbe venuto fuori, dove i crateri si sarebbero aperti, dove la sua scintillante pioggia si sarebbe versata. C’era qualcosa di inesauribile, in Pascali, c’era il gusto dell’avventura e la certezza della riuscita, la mossa della fantasia e l’arresto di ogni volgarità.

L’eclettico scultore e performer Pino Pascali (Bari, 1935 – Roma, 1968), allievo di Toti Scialoja nell’Accademia di Belle Arti della capitale, inizia la sua breve e folgorante carriera artistica come scenografo alla Rai, eseguendo disegni per “Carosello” e altre trasmissioni tv. Negli anni Sessanta realizza opere influenzate dall’arte americana di quel periodo, e la sua prima mostra personale risale al 1965, nella galleria romana La Tartaruga. Il successo di critica è immediato, tanto che tre anni dopo – proprio nell’anno della morte – alcune sue composizioni trovano posto nella Biennale di Venezia. E ora i suoi lavori fanno parte delle collezioni dei più illustri musei del mondo.

Tra gli obiettivi principali della Fondazione Museo intitolata all’artista – che ha sede nel vecchio mattatoio della splendida cittadina pugliese – vi sono la promozione della figura di Pino Pascali e la promozione e la valorizzazione dell’arte moderna e contemporanea in tutte le sue forme ed espressioni.

Una delle iniziative più importanti della Fondazione è senz’altro il premio dedicato a Pascali, che viene consegnato ogni anno ad artisti e critici. Tra le varie personalità premiate, Achille Bonito Oliva, Kounellis, Jan Fabre, Marco Giusti, Nathalie Djurberg e Matt Collishaw.

Scrisse ancora Brandi: C’era qualcosa di inesauribile, in Pascali, c’era il gusto dell’avventura e la certezza della riuscita, la mossa della fantasia e l’arresto di ogni volgarità. La capacità con cui riusciva a trasmutare il materiale più vile, facendolo vedere con una luce zenitale e sorgiva, aveva qualcosa di fatato, sfiorando il mistero della creazione (C. Brandi, “Viaggi e scritti letterari”, Bompiani, Milano 2009).

Photos via:
www.museopinopascali.it

March 14, 2018

La Fondazione Museo Pino Pascali di Polignano a Mare

Polignano a Mare (Bari)
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+39 333 2091920