La donna che scrive e quella che legge: tutte e due compiono l’opera

«Si scrive soltanto una metà del libro, dell’altra metà si deve occupare il lettore», osservava il romanziere Joseph Conrad.

Le due donne che siedono a una certa distanza l’una dall’altra in una delle sale della Villa Reale di Milano, sede della Galleria d’Arte Moderna, raccontano plasticamente l’idea conradiana della stretta e ineludibile relazione fra l’attività dello scrittore e quella del lettore, le cui distinte funzioni sono in realtà complementari: il senso di ogni opera letteraria si realizza compiutamente nel rapporto fra chi scrive e chi legge, così che l’opera dello scrittore non è mai irrevocabilmente conclusa dalla parola “fine”, ma continua idealmente nelle sensazioni provate e nei giudizi espressi, anche silenziosamente, dal lettore.

Le due statue furono realizzate a distanza di due anni l’una dall’altra. “La leggitrice” è opera di Pietro Magni (Milano, 1817-1877); la “Fanciulla intenta a scrivere”, di Giovanni Spertini (Pavia, 1821 – Milano, 1895).

È bello incontrarle in questo grande silenzio. Guardiamole senza dire nulla, per non disturbarle nel loro lavoro.

April 30, 2014

La donna che scrive e quella che legge: tutte e due compiono l’opera

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