La Cantoria di Luca Della Robbia: la danza della lode

Luca Della Robbia (1400-1482) si “laurea” scultore il 10 settembre del 1432, data della sua immatricolazione all’“Arte dei Maestri di Pietra e di Legname” di Firenze. Prima d’allora, aveva già imparato l’arte dell’oreficeria, era diventato esperto nel modellato e nel disegno, aveva conosciuto bene la terracotta, il mosaico e il vetro. E aveva anche frequentato grandi maestri, come Nanni di Banco e, soprattutto, Donatello, nella cui bottega conobbe, diventandone amico, Brunelleschi.

L’iscrizione alla corporazione fiorentina avviene nello stesso periodo in cui l’artista si vede commissionata la prima opera scultorea di cui si ha notizia: la Cantoria della Cattedrale di Santa Maria del Fiore, realizzata tra il 1431 e il 1438, e che oggi si trova nel Museo dell’Opera del Duomo.

Giorgio Vasari, nelle sue “Vite”, scritte più di un secolo dopo, osserva che egli fece i «cori della musica con diligenza e con sottil magisterio lavorati», e che di «alcune figure che cantano», sebbene poste abbastanza lontano dallo sguardo, si riconoscono «il gonfiare della gola per lo alito e le battute in su le spalle da chi regge la musica».

I giovani rappresentati nei bassorilievi danzano e cantano lietamente con un’«antica semplicità ritmica», come scrisse il critico Roberto Longhi. Un ritmo che segue il movimento delle parole del Salmo 150: «Lodate Dio […] con squilli di tromba, lodatelo con arpa e cetra, lodatelo con timpani e danze, lodatelo con gli strumenti a corda e con i flauti, lodatelo con cembali sonori, lodatelo con cembali squillanti».

Seguiamo in queste immagini la loro danza e il loro sorriso.

June 28, 2018

La Cantoria di Luca Della Robbia: la danza della lode

Firenze
Opera di Santa Maria del Fiore, Via della Canonica, 1
+39 055 2302885
+39 055 2302898