Kozo Yano e i misteriosi volti di pietra di Capo Testa

Kozo Yano, Capo Testa, Sardegna, Gallura

Secondo Kozo Yano guardare è un gesto semplice e nello stesso tempo importantissimo, perché «la bellezza si può nascondere ovunque, anche nei dettagli più piccoli di un oggetto apparentemente banale…».

E la bellezza nascosta nelle rocce della costa della Gallura, nel nord della Sardegna, può imprevedibilmente mostrarsi nei bizzarri e deformi profili di volti umani. Ma è una rivelazione che si dà solo a chi ha la pazienza, e soprattutto la passione, del guardare.

Facce di granito su cui il vento ha scolpito nei millenni lineamenti che diresti espressionistici: uno sguardo stravolto dalla stanchezza, una bocca arrotondata dallo stupore, due occhi scuri spalancati dallo spavento. E, un po’ più in là, la testa piegata e incappucciata di un frate, o di un vecchio brigante, chissà…

Se gli si chiede conto dei maestri della fotografia su cui si è formato, Kozo Yano risponde recisamente che la sua prima fonte di ispirazione è, ed è sempre stata, la natura, e tutto ciò che le “sta dietro”: «Io cerco la dimensione fantastica dietro a ogni cosa e a ogni situazione, e migliaia di misteri nascosti».

Il fotografo giapponese – da più di trent’anni residente in Francia, dove ha lavorato anche come designer, art director e direttore creativo di agenzie di design e di comunicazione – si è mimetizzato nel vento che soffia continuamente fra queste magnifiche scogliere sarde affacciate sulle Bocche di Bonifacio.

E non ha indugiato in ragionamenti sull’estetica delle architetture naturali e sul modo migliore di fotografarle: «Quando scatto, di solito non penso troppo. Piuttosto, guardo, ascolto, annuso e tocco. Poi, più tardi, so che scoprirò la forma di una scultura o architettura».

«Del resto», spiega ancora, «la Sardegna è un luogo meraviglioso, dove scopro in continuazione fisionomie incredibili. È un’isola che nasconde una moltitudine di misteri».

Eccoli, allora, i misteri di Capo Testa che si sono concessi allo sguardo paziente e appassionato di Kozo Yano. E che lui, per nostra fortuna, ha saputo cogliere, conservare e ridonarci.

Per approfondimenti sul lavoro di Kozo Yano: www.kozoyano.com

Photos via:

October 11, 2016

Kozo Yano e i misteriosi volti di pietra di Capo Testa

Capo Testa (Olbia-Tempio)