Sette castelli eclettici

Ecco una sfilata di edifici disseminati per l’Italia, dalla Valle d’Aosta alla Sicilia: si tratta di castelli, ville, palazzi dalle architetture bizzarre, eccentriche, stravaganti, anticonvenzionali.

Per la maggior parte di essi si può parlare di “eclettismo”, termine che indica una tendenza al consapevole e sorvegliato sincretismo di vari elementi e stili architettonici – ripresi dal passato o dal presente, o ispirati a culture e tradizioni diverse e lontane – e che in Europa ebbe le epifanie più vivaci e significative fra il XVIII e il XIX secolo, un periodo di grandi viaggi e di assidui contatti (coloniali e non solo) con tradizioni distanti ed esotiche.

Ma all’origine di alcuni di tali curiosi fabbricati vi sono anche fattori legati più banalmente ai particolari temperamenti di committenti desiderosi di personalizzare in qualche modo le proprie dimore.

Scopriamo con sette mosse questo patrimonio di singolare bellezza.

Partiamo dal Castello Ceconi, una villa neogotica ubicata a Pielungo, frazione di Vito d’Asio (provincia di Pordenone, Friuli Venezia Giulia), fatta costruire da un geniale imprenditore friulano, il conte Giacomo Ceconi (1833-1910) alla fine del XIX secolo, a coronamento di un’illustre carriera imprenditoriale durante la quale realizzò le più importanti linee e stazioni ferroviarie dell’Impero Asburgico.

Nel Castello Ceconi convivono elementi stilistici che evocano il Medioevo, il Rinascimento e il Liberty. Notevoli gli affreschi raffiguranti grandi personalità della scienza, della storia, della letteratura e dell’arte (da Alessandro Volta a Dante, da Vittoria Colonna a Leonardo, da Tasso a Manzoni).

Attualmente il Castello è di proprietà dell’azienda Graphistudio.

Castello Ceconi,
Pielungo, Vito d’Asio (Pordenone)
Tel. +39 0427 939611
Fax +39 0427 939612
info@graphistudio.com
www.graphistudio.com

Castello Ceconi, Pielungo, Vito d’Asio (Pordenone)
Castello Ceconi, Pielungo, Vito d’Asio (Pordenone)

Ci spostiamo ora in Valle d’Aosta, a Gressoney Saint-Jean, dove si trova il Castel Savoia (Château Savoie), commissionato e fatto costruire dalla regina d’Italia Margerita di Savoia tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento.

La sovrana seguì personalmente i lavori di edificazione di quella che in realtà è una splendida villa affacciata sulle vette del Monte Rosa.

All’ombra delle magnifiche cinque torri neogotiche la regina soggiornò spesso. Non le poté essere compagno in questo eclettico buen retiro il regale consorte, che morì assassinato per mano dell’anarchico Gaetano Bresci nel 1900 (la Villa fu inaugurata nel 1904).

Castel Savoia
Strada Castello Savoia, 1
Gressoney-Saint-Jean (Aosta)
Tel.: +39 012 5355396
Fax: +39 012 5355396

Orari di apertura:
Aprile-settembre: 9.00-19.00
Ottobre-marzo: 10-13 / 14-17
Chiuso il lunedì, il 25 dicembre e il 1° gennaio.

Castel Savoia, Gressoney-Saint-Jean (Aosta)
Castel Savoia, Gressoney-Saint-Jean (Aosta)

Castel Savoia, Gressoney-Saint-Jean (Aosta)
Castel Savoia, Gressoney-Saint-Jean (Aosta)

Scendiamo adesso verso sud, dirigendoci in Emilia-Romagna, nel comune di Grizzana Morandi, dove, in località Savignano, tra gli Appennini settentrionali, a circa quattrocento metri d’altezza, troviamo la Rocchetta Mattei, cui abbiamo già dedicato un articolo.

Costruita nella seconda metà dell’Ottocento, questa struttura in cui sono mescolati vari stili – dal medievale al moresco – era la dimora di Cesare Mattei, un uomo davvero eclettico: fu poeta, politico e medico autodidatta. In quest’ultima veste viene ricordato soprattutto in quanto inventore dell’“elettromeopatia”.

Si cammina fra torri, ponti levatoi, ippogrifi, cariatidi e la riproduzione dell’Alhambra di Granada.

Rocchetta Mattei
Strada Provinciale, 62
Grizzana Morandi (Bologna)
Tel.: +39 051 916845 / +39 327 6157484
info@cesaremattei.com
www.cesaremattei.com

Rocchetta Mattei, Grizzana Morandi (Bologna)
Rocchetta Mattei, Grizzana Morandi (Bologna)

Rocchetta Mattei, Grizzana Morandi (Bologna)
Rocchetta Mattei, Grizzana Morandi (Bologna)

Un centinaio di chilometri più a sud di Grizzana Morandi c’è Reggello, comune toscano in provincia di Firenze, dove troviamo il Castello di Sammezzano, che abbiamo già “incontrato” qualche tempo fa.

Progettato e realizzato tra il 1853 e il 1889 da Ferdinando Panciatichi Ximenes d’Aragona – botanico, ingegnere, architetto, nonché imprenditore, bibliofilo e politico –, il Castello di Sammezzano presenta forme ispirate al complesso andaluso dell’Alhambra di Granada e al mausoleo indiano del Taj Mahal.

All’origine di tale eclettismo stava la convinzione, condivisa da pochissimi, secondo la quale l’arte rinascimentale affondava le proprie radici in Oriente, i cui caratteristici stili architettonici – siriano, indiano, moresco – il marchese volle fusi in una costruzione faraonica.

Castello di Sammezzano
Leccio, Reggello (Firenze)
Per tutte le informazioni: www.sammezzano.org

Castello di Sammezzano, Leccio, Reggello (Firenze)
Castello di Sammezzano, Leccio, Reggello (Firenze)

Castello di Sammezzano, Leccio, Reggello (Firenze)
Castello di Sammezzano, Leccio, Reggello (Firenze)

E adesso andiamo in Umbria, ancora verso sud, per visitare La Scarzuola, a Montegiove (e anche questa è una meta a suo tempo già raggiunta da “Italian Ways”).

Il complesso della Scarzuola è in realtà costituito da due fabbricati mescolati l’uno nell’altro: il primo è un convento medievale edificato nel luogo in cui nel 1218 san Francesco aveva assistito a un miracolo.

La seconda costruzione fu immaginata da Tomaso Buzzi, illustre artista e architetto del secolo scorso. Si tratta di una “città ideale” in stile neomanierista ispirata al viaggio iniziatico raccontato nel romanzo quattrocentesco “Hypnerotomachia Poliphili” e formata da un suggestivo insieme di fabbricati che compongono sette scene teatrali.

La Scarzuola
Montegabbione (Terni)
Tel. e fax: +39 0763 837463
info@lascarzuola.com
www.lascarzuola.com

La Scarzuola, Montegabbione (Terni)
La Scarzuola, Montegabbione (Terni)

La Scarzuola, Montegabbione (Terni)
La Scarzuola, Montegabbione (Terni)

Il prossimo obiettivo è in Puglia: ci riferiamo a Villa Sticchi, nel comune di Santa Cesarea Terme, in provincia di Lecce (anche su questa costruzione si può leggere un nostro articolo).

Villa Sticchi – con i suoi intarsi in pietra leccese, le sue colonne tortili, le sue decorazioni pittoriche con motivi floreali, stelle e arabeschi – è un palazzo moresco edificato tra il 1894 e il 1900, un suggestivo e bellissimo esempio di sincretismo di generi esotici affacciato sulla confluenza fra lo Ionio e l’Adriatico, all’incrocio fra culture e tradizioni occidentali e orientali.

Villa Sticchi
Via Roma, 159
Santa Cesarea Terme (Lecce)
Tel.: +39 0836 949811
info@comune.santacesareaterme.le.it
www.comune.santacesareaterme.le.it/territorio/da-visitare/item/villa-sticchi

Villa Sticchi, Santa Cesarea Terme (Lecce)
Villa Sticchi, Santa Cesarea Terme (Lecce)

Villa Sticchi, Santa Cesarea Terme (Lecce)
Villa Sticchi, Santa Cesarea Terme (Lecce)

Ed eccoci arrivati all’ultima meta di questo nostro eclettico viaggio: è il Castello Incantato di Filippo Bentivegna, a Sciacca, in Sicilia, in provincia di Agrigento (di cui abbiamo parlato qui).

Lo costruì lo scultore Filippo Bentivegna (1888-1927): nato a Sciacca nel 1888, nel 1913 emigrò negli Usa. Là fu colpito da una violenta bastonata sulla testa, forse per mano di un rivale in amore. Dopo l’incidente iniziò a essere perseguitato da gravi problemi di amnesia. Tornato in Italia al termine della Grande Guerra, fu accusato di diserzione e poi dichiarato pazzo. Fu allora che si ritirò in un podere di sua proprietà dove avviò la costruzione del suo Castello Incantato.

In quella terra colma di formazioni calcaree scolpì centinaia di volti e teste bifronti, grandi e piccole. I compaesani lo chiamavano “Filippo delle teste”, o “Mastro Filippo”, o “Filippo il pazzo”.

Il suo Castello è visitato da artisti ed esperti di tutto il mondo.

Castello Incantato di Filippo Bentivegna
Via Filippo Bentivegna, 16
Sciacca (Agrigento)
Tel.: +39 339 2340174 / +39 320 8446278 / +39 380 4754856
www.castelloincantatosciacca.it

Orari di apertura:
da aprile a ottobre (compreso):
tutti i giorni dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 20.00;
da novembre a marzo (compreso):
tutti i giorni dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 17.30

Castello Incantato di Filippo Bentivegna, Sciacca (Agrigento)
Castello Incantato di Filippo Bentivegna, Sciacca (Agrigento)

Castello Incantato di Filippo Bentivegna, Sciacca (Agrigento)
Castello Incantato di Filippo Bentivegna, Sciacca (Agrigento)

Castello Incantato di Filippo Bentivegna, Sciacca (Agrigento)
Castello Incantato di Filippo Bentivegna, Sciacca (Agrigento)

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