Reggia di Caserta: il tempo della meraviglia

Di Barbara Palladino

Si trovano appesi nello stesso luogo dal 1700, quando Maria Antonietta li regalò alla sorella Maria Carolina, Regina di Napoli. Gli orologi a cucù posti sul soffitto del boudoir della Reggia di Caserta sono delle meraviglie di raffinato gusto artistico. Furono fabbricati da un orologiaio svizzero, Pierre Jacquet Droz, che li modellò come delle gabbie, ponendo al loro interno degli uccellini meccanici. All’epoca, questi si muovevano sbattendo le ali, ma nel tempo sono andati perduti e poi sostituiti da esemplari imbalsamati. Il quadrante in smalto bianco è visibile solo dal basso e ha la doppia numerazione, romana ed araba. All’interno dell’orologio è visibile la data “4 fevrier 1785”.
Le gabbie, realizzate in bronzo dorato al mercurio, sono caratterizzate nei quattro angoli da figure scolpite a mezzo busto che rappresentano lo scorrere del tempo nelle quattro stagioni dell’esistenza: infanzia, giovinezza, maturità e vecchiaia.
Gli orologi non hanno mai cambiato collocazione e ancora oggi suonano ogni mezz’ora, memori di un tempo sfarzoso nel quale re e regine usavano scandire il tempo delle proprie giornate tramite questi mirabili oggetti da collezione, incantevoli da mostrare e oggetto di conversazione.

Nella Sala Alessandro, dove ai tempi si trovava il trono di Gioacchino Murat, è invece conservato l’orologio “Egizio”, così chiamato per la lastra metallica sulla quale sono riprodotte alcune palme e un obelisco. Realizzato in mogano e bronzo dorato da Carolus Baccaro nel 1823, è incassato all’interno di un cilindro contornato da un serpente e sostenuto da due cariatidi. Sono invece andate perdute le figure allegoriche che un tempo lo decoravano.

La Reggia ospita anche un altro prezioso e particolare orologio o, meglio, una meridiana. Essa è posta nella camera da letto di Ferdinando II, protetta da un coperchio di bronzo che la fatta arrivare fino ai giorni nostri in ottime condizioni. Realizzata in marmo pregiato, è caratterizzata da fini incisioni e da una scritta: “SIGNAT ET MONET”, ovvero “indica e ammonisce”, come del resto fa lo scorrere del tempo, da secoli e secoli.

Photos via:
https://www.napolitan.it/2015/12/18/35549/lorologio-della-reggia-di-caserta/
https://caserta.italiani.it/orologi-della-reggia/
http://mykikicake.com/city/reggia-di-caserta-italy-travel-diary/

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Reggia di Caserta: il tempo della meraviglia

Caserta
Viale Douhet, 2/a

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