Maria Taglioni: la danza di una stella

Quando debuttò alla Scala di Milano, nel 1841, Maria Taglioni (Stoccolma, 1804-Marsiglia, 1884) aveva trentasette anni ed era già una celebrità nel mondo della danza.

Figlia di un coreografo, Filippo Taglioni, che l’aveva cresciuta nel culto dell’arte di Tersicore, costringendola a duri sacrifici perché diventasse un’étoile, Maria aveva già trionfato all’Opéra di Parigi proprio in un lavoro paterno, “La Sylphide”, del 1832.

Maria Taglioni, spiega Giuseppe Barigazzi (“La Scala racconta”, Hoepli, Milano 2014), arrivava a Milano da una tournée a San Pietroburgo, Varsavia e Vienna. Ovunque aveva sollevato deliri. A Vienna aveva avuto 42 chiamate, 32 a Varsavia, dove si rifugiò in un albergo impaurita dall’entusiasmo della folla. Scese all’albergo Marino. Sei giorni dopo si presentava alla Scala con “La Gitana”, un balletto in cui interpretava varie danze boeme e spagnole e che era stato creato per lei da suo padre. Poi eseguì l’attesissima “Silfide” e l’entusiasmo fu tale che una sera l’orchestra della Scala si trasferì sotto le finestre dell’albergo Marino per un concerto-serenata in onore della divina. Furono coniate anche medaglie che andarono a ruba […] La polizia aveva il suo daffare per mantenere tanta passione nei limiti della ragione.

A Maria Taglioni è stato intitolato uno dei crateri di Venere: la luce dell’étoile continua a brillare.

Alfred Edward Chalon and Richard James Lane, "Maria Taglioni, Flora in 'Flore et Zéphire' by Charles Didelot", 1831, color lithography, Victoria and Albert Museum, London

Alfred Edward Chalon e Richard James Lane, "Maria Taglioni, Flora in 'Flore et Zéphire' di Charles Didelot", 1831, litografia a colori, Victoria and Albert Museum, Londra

Maria Taglioni, "La Sylphide", 1832

Maria Taglioni, "La Sylphide", 1832

Scuola Russa, "Maria Taglioni, La Sylphide", XIX secolo, Bakhrushin Theatrical Museum, Mosca

Scuola Russa, "Maria Taglioni, La Sylphide", XIX secolo, Bakhrushin Theatrical Museum, Mosca

Alfred Edward Chalon e Richard James Lane, "Marie Taglioni, La Sylphide", litografia a colori - color lithography

Alfred Edward Chalon e Richard James Lane, "Marie Taglioni, La Sylphide", litografia a colori

Alfred Edward Chalon, "Maria Taglioni in 'La Fee aux Fleurs'"

Alfred Edward Chalon, "Maria Taglioni, 'La Fée aux Fleurs'"

"Carlotta Grisi, Maria Taglioni, Lucile Grahn e Fanny Cerrito in 'Pas de Quatre'", 1845, litografia

"Carlotta Grisi, Maria Taglioni, Lucile Grahn e Fanny Cerrito in 'Pas de Quatre'", 1845, litografia

"Carlotta Grisi, Maria Taglioni, Lucile Grahn e Fanny Cerrito in 'Pas de Quatre'", 1845, litografia

"Carlotta Grisi, Maria Taglioni, Lucile Grahn e Fanny Cerrito in 'Pas de Quatre'", 1845, litografia

Alfred Edward Chalon, "Maria Taglioni nel ruolo di Zoloë nell'opera-balletto 'Le Dieu et la Bayadère'" di Filippo Taglioni (musica di Daniel Auber)

Alfred Edward Chalon, "Maria Taglioni nel ruolo di Zoloë nell'opera-balletto 'Le Dieu et la Bayadère'" di Filippo Taglioni (musica di Daniel Auber)

"Maria Taglioni nel ruolo della 'Gitana'", nell'opera-balletto "La Gitana" di Filippo Taglioni, 1841

"Maria Taglioni nel ruolo della 'Gitana'", nell'opera-balletto "La Gitana" di Filippo Taglioni, 1841

John Brandard, "Maria Taglioni", 1844

John Brandard, "Maria Taglioni", 1844

Alfred Edward Chalon, "Maria Taglioni nel ruolo della 'Silfide'", 1845, litografia a colori

Alfred Edward Chalon, "Maria Taglioni, La Sylphide", 1845, litografia a colori

Ary Scheffert, "Maria Taglioni", XIX sec., olio su tavola, Musée national du Château de Versailles

Ary Scheffert, "Maria Taglioni", XIX sec., olio su tavola, Musée national du Château de Versailles

Josef Kriehuber, "Maria Taglioni", XIX sec., litografia - 19th century, lithography

Josef Kriehuber, "Maria Taglioni", XIX sec., litografia

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