Il Villaggio operaio di Crespi d’Adda

Il villaggio operaio di Crespi d’Adda, in provincia di Bergamo, fu costruito su fondamenta teoriche ben compendiate dalle parole dell’imprenditore del settore tessile e uomo politico Silvio Crespi (1868-1944), figlio di Cristoforo, iniziatore della cittadina industriale: «Ultimata la giornata di lavoro, l’operaio deve rientrare con piacere sotto il suo tetto: curi dunque l’imprenditore che egli vi si trovi comodo, tranquillo ed in pace; adoperi ogni mezzo per far germogliare nel cuore di lui l’affezione, l’amore alla casa. Chi ama la propria casa ama anche la famiglia e la patria, e non sarà mai la vittima del vizio e della neghittosità. I più bei momenti della giornata per l’industriale previdente sono quelli in cui vede i robusti bambini dei suoi operai scorrazzare per fioriti giardini, correndo incontro ai padri che tornano contenti dal lavoro; sono quelli in cui vede l’operaio svagarsi ed ornare il campicello o la casa linda e ordinata; sono quelli in cui scopre un idillio o un quadro di domestica felicità; in cui fra l’occhio del padrone e quello del dipendente, scorre un raggio di simpatia, di fratellanza schietta e sincera. Allora svaniscono le preoccupazioni di assurde lotte di classe e il cuore si apre ad ideali sempre più alti di pace e d’amore universale…».

Sono immagini che denunciano senz’altro una visione esageratamente paternalistica dei rapporti sociali e una forte carica utopica.

Eppure, passeggiando fra le costruzioni di questa città ideale edificata fra la fine dell’Ottocento e l’inizio del secolo scorso, perdendosi fra le composte casette degli operai e la scuola (ancora in funzione), la medievaleggiante villa padronale e il neorinascimentale santuario, l’opificio e il cimitero, ci si può anche commuovere.

Quegli ideali illuministi ebbero qui una manifestazione dignitosa e consistente. Tanto che nel 1995 l’Unesco ha inserito Crespi d’Adda nella World Heritage List, la Lista dei Patrimoni dell’Umanità.

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Il Villaggio operaio di Crespi d’Adda

Crespi d'Adda (Bg)

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