Il Barone Ricasoli e la nascita del Chianti

Ci troviamo nel comune di Gaiole in Chianti, in provincia di Siena. Qui si erge il maestoso Castello di Brolio, protetto da mura di cinta alte fino a 16 metri. Gli imponenti bastioni e le torri svettanti dominano un panorama mozzafiato, che va dal Monte Amiata a Volterra, abbracciando la Valle dell’Arbia, fino a Siena.
Il Castello divenne proprietà dei Ricasoli nel 1141 ed essendo l’ultimo avamposto della Repubblica Fiorentina, per decenni fu terra di scontri e attacchi.

Nel 1835 il Barone Bettino Ricasoli decise di restaurare la proprietà secondo i canoni del gusto gotico. Ma non fu l’unico intervento che cambiò le sorti di questo luogo. Egli, infatti, oltre ad essere un uomo politico, fu anche imprenditore di grande lungimiranza. Impiegò 30 anni nella ricerca e nella sperimentazione vitivinicola, al fine di perfezionare la composizione del vino più celebre di sempre: il Chianti.

Si deve proprio a lui la nascita del pregiato nettare. L’anno di creazione si fa risalire al 1872, quando spedì al Prof. Cesare Studiati dell’Università di Pisa una lettera dove diceva: “Mi confermai nei risultati ottenuti già nelle prime esperienze cioè che il vino riceve dal Sangioveto la dose principale del suo profumo (a cui io miro particolarmente) e una certa vigoria di sensazione; dal Canajuolo l’amabilità che tempera la durezza del primo, senza togliergli nulla del suo profumo per esserne pur esso dotato; la Malvagia, della quale si potrebbe fare a meno nei vini destinati all’invecchiamento, tende a diluire il prodotto delle due prime uve, ne accresce il sapore e lo rende più leggero e più prontamente adoperabile all’uso della tavola quotidiana …”.

Oggi il castello resta testimone di un tempo illustre che fu. Le sue 400 stanze mirabilmente arredate custodiscono pezzi unici appartenuti alla casata. Attorno al maniero, i 1200 ettari della tenuta di famiglia Ricasoli, di cui 240 di vigneto e 26 coltivati a ulivo, un giardino all’italiana, un parco romantico ottocentesco e una chiesetta del XIV secolo.
La leggenda vuole che nelle notti di luna piena in queste campagne si aggiri ancora il fantasma del Barone Ricasoli, avvolto in un mantello nero in groppa al suo destriero, accompagnato da una muta di cani da caccia. Circondato dal mistero e ancora senza pace, incapace di abbandonare i luoghi che tanto gli furono cari.

Castello di Brolio
Barone Ricasoli Spa
Loc. Madonna a Brolio
53013 Gaiole di Chianti (SI)
Tel. +39 0577 7301
barone@ricasoli.it

Photos via:
https://ricasoli.com/castello/
http://antonellagalardi.altervista.org/castello-brolio-gaiole-chianti/? doing_wp_cron=1554376034.3442580699920654296875
https://www.dimorestoricheitaliane.it/dimora/castello-brolio-chianti/
https://it.wikipedia.org/wiki/File:Castello_di_brolio,_mura,_camminamento_06.JPG
https://it.wikipedia.org/wiki/File:Castello_di_brolio,_giardini_01.JPG

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Il Barone Ricasoli e la nascita del Chianti

Gaiole di Chianti
Loc. Madonna a Brolio
+39 0577 7301

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