In mostra a Milano i trent’anni di moda che hanno cambiato l’Italia

Si chiama “Italiana – L’Italia vista dalla moda 1971-2001” l’esposizione curata da Maria Luisa Frisa e Stefano Tonchi, aperta fino al 6 maggio presso Palazzo Reale a Milano. In mostra un trentennio fondamentale per il fashion Made in Italy, durante il quale è nato e si è sviluppato lo stile che ancora oggi contraddistingue il Belpaese nel mondo.

Il percorso inizia nel 1971, quando Walter Albini sceglie Milano per la sua prima sfilata e si crea uno spartiacque tra la haute couture e prêt-à-porter, mentre il 2001 è l’anno in cui, con l’attentato alle Twin Towers a New York, il passaggio cruento tra un secolo e l’altro trasforma la moda in un fenomeno globale, ben diverso da quello che era stato nei decenni precedenti.

Nonostante il titolo della mostra, il percorso espositivo non segue un ordine cronologico, bensì tematico, con nove stanze nelle quali abiti e accessori sono messi in relazione con i grandi dell’arte: da Michelangelo Pistoletto al dissacrante Maurizio Cattelan.

Ma anche l’immagine manifesto di “Italiana” racconta molto del nostro paese. Si tratta di uno scatto di Oliviero Toscani tratto dall’editoriale “Unilook. Lui e lei alla stessa maniera”, pubblicato da “L’Uomo Vogue” nel numero di dicembre/gennaio 1971-1972. Una foto nella quale un lui e una lei, vestiti uguali, portano gli stessi capelli e posano con eguale attitude. A simboleggiare i mutamenti avvenuti nella moda, ma anche nella società, per uomo e donna: le conquiste femministe, l’approccio nei confronti degli stereotipi di genere da parte dell’universo maschile, ma anche l’anticonformismo e le battaglie per libertà di espressione. Per ricordarci, ancora una volta, che la moda non è semplice “vestire”, ma espressione e citazione estetica e sociologica dei tempi che corrono.

March 20, 2018

In mostra a Milano i trent’anni di moda che hanno cambiato l’Italia