Il teatro romano di Gubbio: luce su ciò che è nascosto

Teatro romano di Gubbio - Gubbio's Roman Theater

Il grande tragediografo greco Sofocle (496 a.C.-406 a.C.) ha scritto che il tempo, «dio benigno» (“Elettra”), porta alla luce le cose dall’oscurità, sia quelle nascoste sia quelle manifeste (“Aiace”).

Così è avvenuto per il teatro romano di Gubbio, in Umbria, che, costruito alla fine del I secolo a.C., nel Medio Evo cadde in disuso. Poi, dopo essere stato utilizzato come cava di pietra, rimase per secoli sepolto sotto la terra.

La struttura – cavea di 70 metri di diametro, 13 metri di altezza, circa 10mila spettatori di capienza – fu riesumata nella seconda metà del XVI secolo e restaurata tra l’Ottocento e il Novecento. E oggi, d’estate, vi si allestiscono rassegne di spettacoli classici.

Edificato nella zona residenziale della Gubbio romana, il teatro romano ospita ancora i personaggi più celebri delle tragedie sofoclee, come Antigone ed Edipo, protagonisti di storie dolorose in cui verità nascoste vengono trascinate al centro della scena.

Il teatro nascosto, riportato alla luce, porta alla luce ciò che è nascosto.

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January 19, 2015

Il teatro romano di Gubbio: luce su ciò che è nascosto

Gubbio (Pg)
Viale Teatro Romano
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