Il Teatro Civico di Schio

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di Rino Alessi

Gioiello architettonico di Schio, in provincia di Vicenza – uno dei principali centri lanieri in Italia – il Teatro Civico fu edificato nei primi anni del Novecento per ospitare soprattutto spettacoli d’opera lirica. All’epoca erano poche e inadeguate le sale cittadine adatte a questo genere di spettacolo. Fu per questo motivo che l’8 ottobre del 1906 si costituì la “Cooperativa per il Teatro Nuovo” allo scopo di raccogliere fondi per costruire una sala capace di rispondere alle nuove esigenze della comunità.

Nel 1907 fu bandito un concorso vinto da Ferruccio Chemello. Nel 1908 iniziarono i lavori nel quartiere operaio, su un terreno donato dal Comune in cambio dell’uso gratuito dello stabile per circostanze ufficiali. Fu il “Mefistofele” di Boito, replicato per quattordici sere, a inaugurarlo il 9 giugno 1909.
L’edificio è costruito in stile Liberty. L’ossatura in cemento armato gli ha permesso di sopravvivere a incendi e ai danni inferti dal secondo conflitto mondiale. La struttura interna è a ferro di cavallo e, all’epoca, era capace di ospitare millecinquecento persone, ed è suddivisa in due gallerie, un loggione e una platea. Il teatro è inoltre dotato di un magnifico ridotto.

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Nel 1993 per volontà dell’amministrazione comunale fu istituita la “Fondazione Teatro Civico” allo scopo di promuoverne il recupero.
“La storia del recupero” racconta il Direttore artistico del Teatro Civico Annalisa Carrara “comincia nel 2000 quando il Comune istituisce un piano regolatore per la Cultura e il Civico è tornato a essere al centro dell’interesse della città. La sua bellezza, infatti, resisteva pur nello stato di abbandono in cui versava. Il teatro fu riaperto per una ventina di giorni per consentire a Marco Paolini di girare sei episodi della trasmissione televisiva “Report” mentre metteva in scena il suo spettacolo. Le riprese si svolgevano di notte e le prove di giorno.”

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Nel 2005 il Comune di Schio si mobilita e forma una commissione di cui fanno parte, tra gli altri, il regista Gabriele Vacis e l’architetto Valeriano Pastor. 
Si decide il progetto e il programma di recupero è suddiviso in vari stralci o “Lotti”, il cui primo, “Lottozero”, fu sottoposto al collaudo di uno spettacolo e di un questionario molto articolato che ottenne l’assenso degli spettatori, novantanove alla volta nel rispetto delle regole di sicurezza, che vi assistettero.

A tutt’oggi il restauro del Teatro Civico, riaperto ufficialmente al pubblico nel marzo del 2014 con un concerto dell’Orchestra dell’Accademia Musicale di Schio diretta da Filippo Maria Bressan, non è stato ancora completato. I lavori proseguono parallelamente alla messa in scena di nuovi spettacoli. “Va rilevato”, spiega ancora il Direttore artistico “ che il restauro non tende a restituire un teatro rimesso “a nuovo”, ma piuttosto nel rendere fruibile un teatro con tutti i segni del tempo e delle incurie ancora visibili”.

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Se in passato passarono dal Civico attori illustri come Memo Benassi e Ruggero Ruggeri e vi debuttò un basso destinato a carriera internazionale come Cesare Siepi, oggi l’attività del Civico si divide tra prosa e attività concertistica ospitando la stagione dell’Orchestra dell’Accademia Musicale di Schio di cui è direttore artistico Dario Balzan e direttore “en residence” Filippo Maria Bressan. “A Schio” rileva Bressan, musicista colto cui si deve il recupero del grande repertorio barocco in Italia, “c’è un progetto organico che guarda avanti e intende valorizzare i talenti del territorio, i musicisti che vogliono sentirsi parte di un gruppo unito”.

Chiusa con successo la sua settima stagione, l’Orchestra dell’Accademia di Schio si accinge a proseguire il suo percorso beethoveniano, a partecipare alle rievocazioni della Grande Guerra presentando una Messa di Requiem a stagione oltre che ad aprire a qualche compositore contemporaneo. “L’esperienza con l’Orchestra dell’Accademia di Schio”, aggiunge Bressan “mi fa respirare un’atmosfera così piacevole e felice che nelle grandi Fondazioni musicali italiane non si respira ormai più. Sono qui perché voglio fare musica e condividerla con chi, come me, la ama.”

Fotografie: © Roberto Rizzotto , © Luigi De Frenza

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July 8, 2015

Il Teatro Civico di Schio

Schio (VI)
Via Pozza Maraschin, 19
0445-525577