Il Presepe Cuciniello di Napoli, uno squarcio di Paradiso

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Nel Presepe Cuciniello di Napoli – nel Museo Nazionale di San Martino – ci sono 173 personaggi umani, 7 maiali, un coniglio, due scimmie, 42 angeli, dieci cavalli e più di trecento piccoli oggetti d’ornamento.

Un’affollatissima scenografia natalizia realizzata da un colto commediografo napoletano (1823-1889), Michele Cuciniello per l’appunto, che nell’ultimo scorcio del XIX secolo decise di rendere pubblica la propria collezione di pastori e personaggi del Settecento, ospitandola in uno “scoglio” presepiale da lui stesso progettato.

Erede di una tradizione municipale risalente all’inizio del secondo millennio dell’era volgare, il Presepe Cuciniello è una delle più famose rappresentazioni della nascita di Gesù allestite a Napoli: l’“età dell’oro” del presepe napoletano è il Settecento, periodo in cui la scena delle raffigurazioni natalizie si amplia per far posto anche al mondo profano, fatto di taverne, mercati, pescivendoli, nomadi e contadini.

C’è il luogo della Natività, allestito tra i ruderi di un tempio romano (simbolo del cristianesimo, nato tra le rovine del paganesimo, e riflesso dei recenti scavi archeologici di Pompei ed Ercolano); ci sono l’annuncio ai pastori e la taverna.

Adriana Bezzi, presidente dell’Associazione presepistica napoletana, intervistata qualche anno fa dalla rivista dei Gesuiti “La Civiltà Cattolica”, spiegò che i presepi napoletani del Settecento sono capaci di raccontare la Natività come un miracolo, uno squarcio di Paradiso che si apre nel grigiore della vita quotidiana.

E in effetti, basta guardare.

December 24, 2014

Il Presepe Cuciniello di Napoli, uno squarcio di Paradiso

Napoli
Museo Nazionale di San Martino, largo San Martino, 5
+39 081 2294510
+39 081 2294525