Il Ponte Scaligero di Verona, maestoso ieri e oggi

Ponte Scaligero di Verona, Ponte di Castelvecchio - Scaliger Bridge, Castelvecchio Bridge

Parlando del Ponte Scaligero di Verona – conosciuto anche come Ponte di Castelvecchio perché collega il castello tardomedievale della città con la sponda sinistra dell’Adige –, lo scrittore e storico Valerio Massimo Manfredi in un suo libro ha scritto: «Benché sappia molto bene che è stato quasi totalmente distrutto da un bombardamento aereo e quindi completamente ricostruito, ho la sensazione di trovarmi di fronte al più bello, al più medievale, al più arcuato dei ponti, e ogni volta che lo attraverso immagino sempre di dover pagare un pedaggio al diavolo… Chissà perché…».

Manfredi si riferisce naturalmente al 24 aprile 1945, quando i tedeschi in fuga fecero saltare in aria tutti i ponti veronesi. Quello di Castelvecchio – costruito fra il 1354 e il 1356 ai tempi di Cangrande II della Scala – era rimasto intatto per almeno cinque secoli (solo a inizio Ottocento i francesi avevano eliminato le merlature e scapitozzato una torre, mentre Radetzky nel 1848 lo aveva disseminato di mine senza poi farle brillare).

Il magnifico ponte, considerato un’opera ingegneristicamente intrepida per i tempi in cui fu realizzata – la luce dell’arcata maggiore misura più di 48 metri per assecondare l’impeto della corrente, e le altre due, progressivamente più piccole, hanno luci di 29 e 24 metri –, fu poi restaurato “a l’identique” nell’immediato dopoguerra riutilizzando il materiale originale recuperato.

Maestoso, oggi come allora.

Photos via: ©Ilya Burlak, ©Noemi Gaglio, ©copetan, ©Danilo Siqueira, ©Domenico Aliperto, ©Anastassia Golitsyna

March 9, 2017

Il Ponte Scaligero di Verona, maestoso ieri e oggi

Verona
Ponte Scaligero (Ponte di Castelvecchio), corso Castelvecchio, 2
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