Il Pastificio Cerere a Roma

Il Pastificio Cerere prende il nome dalla dea romana della fertilità. Il riferimento originario è naturalmente ai raccolti della terra. Oggi si attaglia bene alla fecondità artistica che si esprime da quarant’anni almeno in questo antico semolificio della capitale.

Costruito all’inizio del secolo scorso in uno dei quartieri simbolo della mescolanza sociale e culturale realizzata a Roma dai cospicui flussi migratori di lavoratori, l’antico pastificio chiude i battenti negli anni Sessanta.

Li riapre all’inizio del decennio successivo, ma con diverso “oggetto sociale”: un piccolo gruppo di giovani artisti usciti dall’Accademia di Belle Arti della città decide di provare a lavorare assieme in questi spazi non convenzionali.
Negli anni aprono qui i loro atelier Gianni Dessì, Pietro Pizzi Cannella, Oscar Turco, Bruno Ceccobbelli, Angelo Calligaris e molti altri.

Gli atelier, grazie all’intuizione di Achille Bonito Oliva, diventano per la prima volta luogo della fruizione artistica da parte del pubblico, acquistando fama mondiale.

Dal 2004, la vecchia fabbrica – che ospita tuttora studi d’artista, gallerie d’arte, scuole di fotografia e studi di grafica – è sede della Fondazione Pastificio Cerere.

Nata per iniziativa di Flavio Misciattelli, la Fondazione promuove progetti formativi, programmi di residenze dedicati a giovani artisti e curatori, mostre, conferenze, workshop e studio visit.

Insomma, da queste parti la fecondità non ha mai cambiato casa.

Photos via:
www.pastificiocerere.com/mostre/index.php

December 10, 2013

Il Pastificio Cerere a Roma

Roma
Via degli Ausoni, 1
+39 06 45422960
+39 06 45422960