Il Palazzo delle Poste di La Spezia

Il Palazzo delle Poste di La Spezia, in Liguria, è la celebrazione futurista della comunicazione.

Nella torre dell’edificio – progettato dall’architetto Angiolo Mazzoni e costruito nel 1933 –, Luigi Fillia ed Enrico Prampolini, due maestri dell’arte futurista, realizzarono il grande mosaico in cui le magnifiche sorti della comunicazione globalizzata sono rappresentate da aeroplani rapidissimi, navi inarrestabili e treni penetranti.

Alzando gli occhi verso le tessere musive di quest’opera aerea si sente il rombo avveniristico della comunicazione in cielo, mare e terra.

È una di quelle composizioni che il “Manifesto futurista ceramica e aereoceramica” del 1938 sembra implicitamente esaltare quando parla di «sviluppo novatore della ceramica», di sperimentazione che «porta nella ceramica l’estetica della macchina coi suoi ritmi dominanti», di «aereopittura sintetica documentaria dinamica di paesaggi e urbanismi visti dall’alto».

Ezra Pound, tra i promotori del Vorticismo, un movimento culturale inglese che aveva molti punti di contatto con il Futurismo italiano,  disse che «la pace viene dalla comunicazione».

Poco tempo dopo l’inaugurazione del Palazzo (avvenuta, tra l’altro, nello stesso anno della salita al potere di Hitler), gli aerei, i treni e le navi esaltati nel mosaico avrebbero mutato obiettivi, lavorando alacremente al servizo della guerra, «sola igiene del mondo», aveva detto Marinetti, il padre del Futurismo.

Si può essere colti da una strana vertigine sotto questo cielo di mosaico.

 

Photos via:
www.flickr.com/photos/gianlucaghinolfi/5557948771

December 11, 2013

Il Palazzo delle Poste di La Spezia

La Spezia
Piazza Giuseppe Verdi, 1
+ 39 0187 796249