IL CAPRONI-STIPA

Il Caproni-Stipa sembra il frutto della fantasia extralarge di Fernando Botero. O della genialità un po’ folle del fumettista Benito Jacovitti. In realtà è un aereo sperimentale italiano nato negli anni Trenta.

Soprannominato, per la sua conformazione, l’“aereo botte”, o “aereo barile”, questo precursore degli aviogetti ideato dall’ingegnere Luigi Stipa e fabbricato come prototipo dall’azienda Caproni di Milano Taliedo, era caratterizzato da un grosso cilindro-fusoliera che conteneva al proprio interno il motore e l’elica. L’obiettivo era accrescere il dinamismo del sistema propulsivo attraverso la spinta fornita dalle eliche all’aria compressa nel cilindro metallico. Ma la forma del velivolo aumentava la resistenza aerodinamica e assottigliava i vantaggi procurati dalla migliore efficienza del motore.

L’aereo volò poche volte, e fu demolito nel 1933. Ma attualmente ne esiste una replica in scala (i 3/5 dell’originale). Le foto a colori testimoniano di alcuni voli di prova fatti in Australia nell’ottobre 2001 con il nuovo Caproni-Stipa in versione ridotta.

Sarebbe bello vederlo ancora nei nostri cieli, come un fumetto volante.

Photos via:
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December 15, 2013