Il Biscottificio Innocenti, alla ricerca del tempo perduto

Il Biscottificio Innocenti è a Trastevere dagli inizi del secolo scorso. Entrare qui dentro significa trasalire e smarrire per qualche istante l’orientamento.

Un po’ come accade al protagonista della “Ricerca del tempo perduto” di Proust, rapito dalla prodigiosa mescolanza di tè e briciole di madeleine: «Un delizioso piacere m’aveva invaso, isolato, senza nozione di causa. E subito, m’aveva reso indifferenti le vicissitudini, inoffensivi i rovesci, illusoria la brevità della vita…».

Dai tempi in cui il fondatore della bottega trasteverina riforniva di gallette l’esercito, ma anche da prima, qui non si è mai smesso di sfornare biscotti, di tutti i tipi: “lingue di gatto”, “brutti ma buoni”, “fave dei morti”. I piccoli dolci della tradizione romana – al cioccolato, alla marmellata, con le mandorle e le nocciole – regalano minuti di felice spaesamento, dei quali bisogna godere accettandone la fugace meraviglia, come i ragazzini descritti da Goethe nei “Dolori del giovane Werther”: «I più felici sono coloro che vivono giorno per giorno come i bambini… girando con gran rispetto intorno alla dispensa dove la mamma ha rinchiuso i dolci, e quando infine riescono a ottenere quanto desiderano, lo divorano a piena bocca gridando: “Ancora!”».

Ecco, nel Biscottificio di Trastevere, a quell’innocente e fiducioso “ancora!”, si risponde sempre di sì.

Photos via:
tavoleromane.wordpress.com/2012/10/26/biscottificio-innocenti-a-trastevere-quando-lamore-per-il-mestiere-e-in-grado-di-fermare-il-tempo/ www.flickr.com/photos/11686364@N08/2371758846/ www.nessundove.net/innocenti-peccati-di-gola/

December 16, 2013

Il Biscottificio Innocenti, alla ricerca del tempo perduto