Ico Parisi, la fantasia e la realtà

Ico Parisi poltrone design

L’architetto Domenico, detto Ico, Parisi (1916-1996), lavorava con fantasia. Una fantasia che diventava incandescente al contatto con la realtà.

Come quando alla fine degli anni Ottanta del Novecento si occupò del rifacimento del Guggenheim veneziano disegnando su una parete del museo delle piante spoglie, ispirato da un viale autunnale visto qualche mese prima a San Pellegrino Terme.

O come quando, nel 1954, realizzò un padiglione della Triennale di Milano usando come modello un origami che aveva fabbricato, in un momento di stizza, con la carta stagnola accartocciata di un pacchetto vuoto di sigarette.

L’architettura d’interni lo interessò fin dagli anni Cinquanta, quando aprì a Como, insieme alla moglie, lo studio “La Ruota”, collaborando, tra gli altri, con Lucio Fontana e Bruno Munari.

Disegnò mobili con grandi aziende, come Singer, Cappellina e Longhi. Per Cassina progettò sedie e poltrone che entrarono nella storia del design italiano.

Ecco alcuni frutti della sua fantasia creativa.

Photos via:
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August 11, 2014